Rionero, la memoria si fa storia per i ragazzi: sabato 28 febbraio
la presentazione del libro di Giovanni Marino

Presso la libreria “Il mondo di Remigino”, l’autore illustra “La foto accanto alla croce”. Un’opera dedicata ai più giovani per non dimenticare l’eccidio del 24 settembre 1943.
RIONERO IN VULTURE – Sarà presentato sabato 28 febbraio, alle ore 17:30, presso la libreria “Il mondo di Remigino” a Rionero in Vulture, l’ultimo lavoro del giornalista Giovanni Marino: “La foto accanto alla croce.
La storia dell’Eccidio di Rionero in V. raccontata ai ragazzi”, edito da Photo Travel Editions. Un ponte tra le generazioni per trasformare il dolore di una comunità in un messaggio di speranza e consapevolezza civile.
L’evento rappresenta un momento atteso per la comunità del Vulture, segnando il passaggio di una ricerca storica decennale — condotta da Marino insieme a Pasquale Libutti — dal piano accademico e documentaristico a quello pedagogico e narrativo.
Dopo il saggio “Rionero, settembre 1943. Una strage, nessun colpevole”, l’autore sceglie infatti di rivolgersi direttamente ai ragazzi, utilizzando il linguaggio dell’empatia per spiegare una delle pagine più tragiche della Seconda Guerra Mondiale nel Mezzogiorno.
Attraverso gli occhi di Leo, un dodicenne che scopre quasi per caso una vecchia fotografia, e il racconto di suo nonno, il libro ripercorre i fatti del settembre 1943.
Dalla quotidianità del paese, alla violenza cieca dell’occupazione nazista, fino al dramma finale di Largo Calvario, la narrazione intreccia i dati storici con le storie umane, come quella straziante di Giulia Augurale, la “Mater Dolorosa” di Rionero.
Edito da Photo Travel Editions, il volume si distingue per la sua forte valenza didattica: è infatti corredato da un’appendice tematica, un glossario e una serie di domande pensate per stimolare il dibattito nelle classi e nelle famiglie. Il libro mira a spiegare non solo l’orrore della guerra, ma anche il valore profondo del rispetto verso le istituzioni e l’importanza di una “giustizia di pietra” che sopravviva laddove i tribunali hanno fallito.
Durante la presentazione di sabato, l’autore dialogherà con i presenti sul senso del fare memoria oggi. “Raccontare Rionero ai ragazzi” – anticipa Giovanni Marino – “significa piantare un seme di memoria attiva. Significa affidare loro una storia di ingiustizia come una preziosa eredità, affinché diventino custodi consapevoli di una pace che va costruita ogni giorno”.
L’incontro è aperto a insegnanti, studenti, genitori e a tutta la cittadinanza desiderosa di riscoprire le radici di una comunità che, proprio per il sacrificio dei suoi diciotto concittadini inermi, è stata insignita della Medaglia d’Argento al Merito Civile.