Milano Cortina: oro e argento nello skicross, è doppietta Italia

Storica doppietta azzurra nello ski cross olimpico ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026. Sotto la fitta nevicata di Livigno, Simone Deromedis conquista la medaglia d’oro precedendo sul traguardo l’altro italiano in gara, Federico Tomasoni, argento al termine di una finale mozzafiato.
Una gara epica, disputata tra gobbe, salti e curve rese ancora più insidiose dalla bufera di neve. Deromedis ha imposto il proprio ritmo fin dall’inizio, andando in fuga e controllando gli avversari fino al traguardo, mentre Tomasoni ha strappato un prezioso secondo posto al fotofinish, completando un trionfo tutto italiano.
Deromedis: “È indescrivibile vincere davanti al nostro pubblico”
“Vincere una medaglia olimpica è la massima aspirazione di ogni atleta, vincerla davanti al proprio pubblico è il massimo, è indescrivibile. Il tifo è stato una grande spinta extra. Ho già avuto la fortuna di competere in un’Olimpiade in casa, si sono allineati tutti gli astri”, ha dichiarato Deromedis in conferenza stampa.
Poi la battuta che strappa un sorriso: “Prima della gara ho dichiarato che se avessi vinto una medaglia d’oro avrei pagato da bere a tutti. Questa strategia comunicativa ha funzionato con gli avversari”.
Il campione azzurro ha voluto dedicare parole speciali al compagno di squadra: “Ciò che ha passato Federico non è facile, ci sono stati periodi bui e noi abbiamo cercato di stargli il più vicino possibile. È stato davvero un duro, non ha mai mollato. Questa medaglia se la merita tutta. Se è il suo primo podio e l’ha fatto oggi, non è casualità. È il karma che gira”.
Tomasoni, visibilmente commosso, ha ricordato la fidanzata Matilde Lorenzi, scomparsa nell’ottobre 2024, in un momento carico di emozione che ha segnato la giornata azzurra.
Mornati: “Una bella storia nella storia”
A caldo, il segretario generale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Carlo Mornati, ha sottolineato la forza del gruppo: “Ci contavamo molto, ci credevamo molto, un po’ in silenzio. Deromedis è tutta la stagione che va bene, a Pechino aveva fatto quinto. Anche Tomasoni. Siamo una squadra molto competitiva”.
Sulla dedica di Tomasoni a Lorenzi, Mornati ha commentato: “È umanamente comprensibile. È una bella storia nella storia”.
E su come avvicinare il grande pubblico a discipline come lo ski cross, la ricetta è chiara: “È solo la televisione. Le coperture olimpiche hanno il pregio di far vedere che ci sarebbe passione anche per questi sport”.
Abodi: “Novanta secondi di adrenalina pura”
Entusiasta anche il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che su X ha celebrato la doppietta: “Simone Deromedis e Federico Tomasoni trasformano i sogni in realtà, dominando avversari, pista e bufera di neve, conquistando un fantastico oro e un meraviglioso argento che fanno la storia e ci rendono orgogliosi”.
“Simone che va in fuga dall’inizio alla fine, addomesticando gobbe, salti e curve, e Federico che non tradisce la caparbietà bergamasca con la quale strappa un argento al fotofinish. Novanta secondi infiniti, di adrenalina pura, vissuti in apnea, per festeggiare un’altra prima volta che mette il sigillo azzurro anche in questa disciplina e accenderà nuove passioni nelle giovani generazioni. Nostalgia di futuro”.
Sotto la neve di Livigno, l’Italia scrive una pagina storica dello ski cross olimpico, conquistando una doppietta che profuma di consacrazione e di futuro.
ANSA