CRONACA

Napoli, morto il piccolo Domenico dopo il trapianto di cuore: la madre annuncia una fondazione e chiede verità

È morto questa mattina, all’ospedale Azienda Ospedaliera dei Colli, il piccolo Domenico, il bimbo di Napoli sottoposto lo scorso 23 dicembre a un delicato trapianto di cuore.

A rendere nota la notizia è stato l’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi. Le condizioni del bambino, già gravissime nelle ultime settimane, sono precipitate fino all’improvviso e irreversibile peggioramento che ne ha causato il decesso.

Il piccolo era ricoverato presso l’ospedale Ospedale Monaldi, struttura che fa parte dell’Azienda dei Colli. In una nota ufficiale diffusa sabato 21 febbraio 2026, la Direzione Strategica ha espresso “il più sentito cordoglio” alla famiglia, sottolineando che il decesso è avvenuto a seguito di un improvviso aggravamento del quadro clinico.

Il dolore della madre

“Se n’è andato, è finito”, ha detto tra le lacrime la mamma, Patrizia Mercolino, uscendo dall’ospedale. “Domenico se n’è andato, è diventato un angioletto, e io farò in modo che non sia dimenticato e poi faremo giustizia. Cosa chiedo alla giustizia? La verità”.

La donna ha annunciato la volontà di creare una fondazione in memoria del figlio: “Insieme al mio avvocato, a breve daremo notizie su una fondazione che voglio creare in nome di Domenico per non dimenticare. Voglio lasciare il segno per mio figlio e questa fondazione lo farà. Lotterò per tenere sempre vivo il suo ricordo”.

Patrizia Mercolino ha inoltre rinnovato l’invito a diffidare di eventuali raccolte di denaro non autorizzate: “Sono truffe, non ascoltate quello che sta uscendo”. E ha aggiunto: “Cosa voglio ora? Che mio figlio non sia dimenticato e poi voglio aiutare altri bambini, lo devo a Domenico”.

L’inchiesta e l’autopsia

Subito dopo il decesso, i carabinieri del Nas di Napoli hanno posto sotto sequestro la salma del bambino. L’autopsia sarà disposta nei prossimi giorni dalla Procura di Napoli. Coordinano le indagini il sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci. Il reato contestato, finora lesioni colpose gravissime, sarà riformulato in omicidio colposo. Sei le persone attualmente iscritte nel registro degli indagati.

La salma sarà trasferita al Secondo Policlinico in attesa dell’esame autoptico. I funerali potrebbero svolgersi tra giovedì e venerdì, secondo quanto riferito dal legale della famiglia.

La vicinanza delle istituzioni

Numerosi i messaggi di cordoglio dal mondo istituzionale e politico. La segretaria del Pd Elly Schlein ha dichiarato: “Ci stringiamo al dolore della famiglia del piccolo Domenico. Ci auguriamo che venga fatta luce e chiarezza su quanto accaduto”.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scritto su X: “L’Italia intera si stringe nel dolore per la scomparsa del piccolo Domenico, un guerriero che non sarà dimenticato. Sono certa che le autorità competenti faranno piena luce su questa terribile vicenda”.

Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa ha parlato di “grande dolore e senso di profonda ingiustizia”, mentre il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha sottolineato il “coraggio e la dignità” della madre, invitando a trasformare il dolore in impegno concreto affinché tragedie simili non si ripetano.

Il cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, si era recato in ospedale per pregare accanto alla famiglia e aveva somministrato al piccolo l’estrema unzione.

Anche l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e provincia ha espresso “il più profondo cordoglio”, stringendosi alla famiglia e ai professionisti sanitari coinvolti.

Una tragedia che scuote l’intera comunità e che ora attende risposte dalla magistratura, mentre la famiglia chiede verità e promette di trasformare il dolore in memoria e impegno.

ANSA

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