Proseguono le attività per il concorso “Adotta un canto, scopri una tradizione” che, impostato come un viaggio nel cuore delle tradizioni musicali della Basilicata, mira a sensibilizzare le giovani generazioni sull’importanza di canti e suoni irriducibili ad altre espressioni musicali e intrecciati strettamente alla storia delle comunità di appartenenza.
In questa direzione “l’adozione di un canto”, attraverso libri con supporti audiovisivi, può condurre davvero alla scoperta di un’intera tradizione, oltre che attivare salutari processi di salvaguardia di uno sterminato patrimonio culturale.
Tre i volumi proposti, tutti con CD e in un caso anche video allegati:
1) Nicola Scaldaferri, Stefano Vaja, Nel paese dei cupa cupa. Suoni e immagini della tradizione lucana, con CD e Video tramite QR Code;
2) Damiamo D’Ambrosio e i Cantori Materani, Sassincanto. Canti popolari della tradizione materana, a cura di Michele Saponaro e con CD allegato;
3) Lule sheshi/Fiori di prato, a cura di Alexandra Nikolskaya e Nicola Scaldaferri, con CD allegato.
Ogni istituto, che ha aderito all’iniziativa, ha ricevuto in adozione gratuita un numero di copie del volume prescelto pari al numero di studenti interessati, chiamati a realizzare una recensione, individuale o collettiva, o anche una personale rielaborazione di un canto o di un repertorio.
Guidati da un tutor, gli studenti si stanno così misurando, nella lettura e nell’ascolto, con le tradizioni musicali regionali, mentre sono state avviate le lezioni in classe di virtuosi di strumenti tradizionali ed esperti sulle musiche di tradizione orale presso gli istituti che ne hanno fatto richiesta.
Prorogato al 23 aprile il termine ultimo per la consegna degli elaborati in modo da consentire anche ad altri istituti di partecipare al concorso dato che è ancora possibile aderire.
Ai tre elaborati più significativi, nel corso della cerimonia finale che si terrà nel mese di maggio, sarà assegnato un premio, rispettivamente, di 1.500, 1.000 e 500 euro .
Il concorso è parte di un più articolato e ambizioso progetto, Il Borgo dei suoni, promosso dal comune di San Costantino Albanese d’intesa con la Regione Basilicata e in collaborazione con partner di grande rilievo, come il l’editore Squilibri e Altrosud, per la valorizzazione delle aree interne.