CULTURA E EVENTI

A Torino le macchine funzionanti del genio di Leonardo da Vinci

Entrare nella mente di uno dei più grandi visionari della storia, osservare da vicino le sue intuizioni, capirne i meccanismi e perfino metterle in funzione con le proprie mani.

Dal 20 febbraio, e per un intero anno, a Palazzo Barolo si può fare tutto questo grazie alla mostra “Le macchine funzionanti di Leonardo da Vinci”, un percorso interattivo che porta il pubblico faccia a faccia con oltre 50 fedeli riproduzioni delle invenzioni di Leonardo da Vinci.

Non si tratta di semplici modellini, ma di macchine funzionanti, ricostruite a partire dai disegni custoditi nei celebri Codici leonardeschi.

Un lavoro minuzioso che unisce artigianato e tecnologia: materiali d’epoca, lavorazione interamente manuale e un’elaborazione tecnica supportata dal computer per calcolare con precisione proporzioni, incastri e meccanismi.

Il percorso espositivo è suddiviso per aree tematiche – il volo, la guerra, l’ingegneria civile, l’idraulica, la meccanica, l’anatomia – e accompagna il visitatore in un viaggio attraverso la straordinaria capacità di Leonardo di anticipare il futuro.

Dalle macchine volanti ai dispositivi bellici, dai sistemi idraulici agli ingranaggi meccanici, emerge con forza la sua visione interdisciplinare, capace di fondere arte, scienza e tecnica in un unico, potentissimo pensiero creativo.

«La particolarità della mostra – spiega il curatore Paolo Tarchiani – è che alcune delle macchine, in particolare quelle dedicate alla meccanica, possono essere azionate dal pubblico, che può così comprenderne direttamente il funzionamento. Sono inoltre previsti laboratori per le scuole, dove sarà possibile realizzare il proprio modello. È una mostra che celebra il genio universale di Leonardo».

L’interattività è infatti il cuore dell’esposizione: non solo osservare, ma sperimentare. Un’esperienza pensata per adulti e ragazzi, capace di trasformare la visita in un momento di scoperta concreta, dove la teoria diventa movimento e l’intuizione prende forma sotto gli occhi di chi guarda.

Nel cuore di Torino, tra le sale storiche di Palazzo Barolo, il passato torna a respirare. E il genio di Leonardo, a cinque secoli di distanza, continua a stupire come fosse contemporaneo.

ANSA

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