A Satriano di Lucania tornano “Le Sere di Eufemia”
Dal 18 al 21 febbraio 2026, quattro giorni di incontri dedicati alla narrazione, con laboratori per le scuole al mattino ed eventi aperti al pubblico nel pomeriggio. Direzione artistica di Gianluca Caporaso, iniziativa promossa da "Il Salone dei Rifiutati" e dal Comune.

Dopo il successo della prima edizione, torna “Le Sere di Eufemia”, la rassegna culturale che trasforma Satriano di Lucania in un luogo d’incontro e di scambio, ispirata alla città calviniana in cui ci si ritrova per “scambiarsi storie”.
Giunta alla sua seconda edizione, l’iniziativa nasce da un’idea e dalla direzione artistica di Gianluca Caporaso. L’evento è promosso dalla Cooperativa Sociale “Il Salone dei Rifiutati” in stretta collaborazione con il Comune di Satriano e l’Istituto Comprensivo Satriano-Brienza. Un progetto che unisce istituzioni, scuola e terzo settore per rimettere al centro la parola, il gioco e l’immaginario collettivo.
Il Programma: tra scuola e territorio
La manifestazione culturale si articola in una doppia anima: le mattine saranno dedicate esclusivamente agli studenti dell’Istituto Comprensivo, con laboratori tattili e narrazioni mirate per ogni fascia d’età (dall’infanzia alla secondaria). I pomeriggi saranno invece aperti a tutti — genitori, educatori e appassionati — presso i luoghi simbolo del comune di Satriano, come Palazzo Abbamonte e la Sala Consiliare.
“Le Sere di Eufemia non è solo un evento, ma un presidio di comunità”, dichiarano gli organizzatori de Il Salone dei Rifiutati. “Vogliamo che il racconto diventi uno strumento per abitare meglio il nostro tempo, partendo dai bambini per arrivare agli adulti”.
Soddisfazione espressa anche dal sindaco di Satriano, Umberto Vita, che sottolinea il valore strategico dell’iniziativa:
“Siamo orgogliosi di rinnovare questo appuntamento che mette al centro il racconto come esperienza condivisa tra generazioni. Per quattro giorni, Satriano ospiterà professionisti della narrazione di livello nazionale, dimostrando come anche un piccolo borgo possa farsi promotore di proposte culturali autorevoli e partecipate, capaci di unire la scuola e l’intera cittadinanza in un percorso di crescita comune.”
Un legame, quello tra territorio e formazione, ribadito dalla dirigente scolastica Clelia Latalardo, che vede nel progetto un pilastro per l’arricchimento didattico:
“Questa seconda edizione rappresenta un’occasione preziosa per coltivare nei nostri alunni il piacere della lettura e l’ascolto critico. Iniziative di questo calibro rafforzano la comunità educante, creando una sinergia fondamentale tra scuola e famiglie per formare cittadini che siano, prima di tutto, consapevoli e curiosi.”
Gli Ospiti
Il cartellone vanta nomi di rilievo nel panorama della letteratura per l’infanzia e della narrazione d’autore:
● Gianluca Caporaso: scrittore e poeta, nonché direttore artistico, aprirà la rassegna mercoledì 18 febbraio con un seminario sulla scrittura fantastica e proseguirà nei giorni successivi con incontri di versi e rime.
● Sergio Olivotti: Autore e illustratore dal tratto ironico e dissacrante, è il protagonista dell’attesa chiusura del festival, prevista per sabato 21 febbraio. Il suo intervento porta a Satriano il prestigio del Premio Andersen, il massimo riconoscimento nazionale nella letteratura per l’infanzia, di cui è stato recentemente insignito.
● Vincenzo Del Vecchio: Architetto e illustratore, è coautore del volume Terraneo, opera che ha conquistato il secondo posto al Premio Andersen 2022, confermando la sua capacità di narrare paesaggi e identità con uno stile unico.
● Mario Pennacchio: Professionista della narrazione le cui opere sono state più volte segnalate nei prestigiosi cataloghi IBBY Italia (International Board on Books for Young People), garanzia di qualità letteraria e inclusività a livello internazionale.
● Cinzia Crisci: Libraia indipendente di lunga esperienza e anima della libreria Che Storia (Caserta). Esperta di letteratura per l’infanzia e formatrice, è una figura di riferimento per la promozione della lettura sul territorio, capace di tessere legami profondi tra l’oggetto libro e chi lo legge.
● Giovanna Berardi: Educatrice e coordinatrice presso una cooperativa che gestisce gli asili nido comunali di Potenza, si occupa di mediazione culturale attraverso l’albo illustrato. Il suo lavoro si focalizza sull’uso della parola come ponte per l’inclusione e l’esplorazione emotiva.
● Valentina Giordano, anch’essa educatrice, è anche illustratrice e atelierista, specializzata nella progettazione di percorsi laboratoriali dove il segno grafico diventa gioco. La sua ricerca artistica si concentra sulla capacità dei bambini di “abitare” le storie attraverso il fare creativo.
● Il Salone dei Rifiutati: curerà le “Officine del rifare”, laboratori tattili che trasformano il materiale di scarto in oggetti fantastici.
Tutti gli appuntamenti pomeridiani e del sabato mattina sono gratuiti fino a esaurimento posti. La manifestazione sarà raccontata sulla pagina fb e Instagram Il Salone dei rifiutati.
