Inter-Juve, minacce di morte all’arbitro La Penna: denuncia alla polizia postale, il 23 marzo vertice tra club e arbitri

Insulti e minacce di morte all’arbitro Federico La Penna dopo il match di Serie A tra Inter e Juventus.
Una raffica di messaggi offensivi pubblicati sui social nelle ore successive alla partita ha spinto il direttore di gara a presentare una denuncia alla polizia postale di Roma. A seguito dell’esposto sono state avviate indagini per risalire agli autori delle minacce.
La gara, già segnata da forti polemiche arbitrali, continua dunque a far discutere anche fuori dal campo.
In particolare, al centro delle contestazioni c’è l’episodio che ha portato all’espulsione di Kalulu dopo la simulazione attribuita a Bastoni, decisione che ha acceso le proteste del club bianconero.
Nel frattempo, la Lega Serie A prova a riportare il confronto su un piano istituzionale. “Abbiamo fissato per il 23 marzo l’incontro tra società e arbitri.
Ci saranno gli allenatori”, ha annunciato il presidente Simonelli al termine dell’assemblea dei club. L’obiettivo è aprire un momento di chiarimento tecnico sui criteri arbitrali.
“Primi passi concreti? Chiarire, secondo gli allenatori, quali sono le situazioni da fischiare rispetto al contrasto da non fischiare.
Le società vogliono stabilire le regole: ci sono cose oggettive, come il fuorigioco. Altre sono interpretazioni soggettive, penso al Var. Qualcuno lo vorrebbe utilizzato per tutta la partita, qualcuno lo vorrebbe all’inglese solo quando c’è un evidente errore”, ha spiegato.
Sotto la lente anche quanto avvenuto nel tunnel di San Siro durante l’intervallo della partita. Domani sarà il giudice sportivo della Serie A, Gerardo Mastrandrea, a pronunciarsi sui fatti accaduti negli spogliatoi dello Stadio San Siro.
Le forti proteste del dirigente juventino Giorgio Chiellini e dell’amministratore delegato Damien Comolli nei confronti dell’arbitro, riprese dalle telecamere, sono state riportate nel referto di gara.
Oltre alla relazione di La Penna, il giudice sportivo potrà contare anche sul rapporto degli ispettori della procura federale presenti allo stadio.
Un ulteriore capitolo disciplinare che si aggiunge a una sfida già rovente e che ora rischia di avere conseguenze anche sul piano della giustizia sportiva e penale.
ANSA