Papa nomina suor Simona Brambilla membro del Dicastero per i Vescovi
Il prefetto del Dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica è stato chiamato a far parte del Dicastero per i Vescovi insieme a suor Raffaella Petrini e María Lía Zervino nominate da Papa Francesco nel 2022

Un nuovo incarico per suor Simona Brambilla. Con una nomina resa pubblica oggi, 14 febbraio, Papa Leone XIV l’ha inserita tra i membri del Dicastero per i Vescovi, l’organismo della Curia romana che segue, tra l’altro, il processo di selezione dei nuovi vescovi diocesani.
Sessantuno anni da compiere il prossimo 27 marzo, religiosa delle Missionarie della Consolata, suor Brambilla è prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica dal gennaio 2025. Con questa nuova nomina entra ufficialmente nell’organismo chiamato a collaborare con il Pontefice nella scelta dei pastori delle Chiese locali di tutto il mondo.
Tre donne nel Dicastero per i Vescovi
Suor Brambilla si aggiunge ad altre due donne già membri del Dicastero: suor Raffaella Petrini, presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e del Governatorato, e Maria Lia Zervino, già presidente della World Union of Catholic Women’s Organisations. Entrambe erano state nominate nel luglio 2022 da Papa Francesco e sono state oggi confermate da Leone XIV.
Insieme, le tre donne partecipano al processo che conduce all’individuazione e alla proposta dei candidati all’episcopato, contribuendo così in modo diretto a una delle funzioni più delicate della vita della Chiesa universale.
Confermati numerosi cardinali
Sempre oggi il Papa ha confermato come membri del Dicastero per i Vescovi numerosi cardinali, tra cui:
- Pietro Parolin, segretario di Stato;
- Kurt Koch, prefetto del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani;
- João Braz de Aviz, prefetto emerito del Dicastero per gli Istituti di vita consacrata;
- Sérgio da Rocha, arcivescovo metropolita di São Salvador da Bahia;
- Blase Joseph Cupich, arcivescovo metropolita di Chicago;
- Joseph William Tobin, arcivescovo metropolita di Newark;
- Juan José Omella Omella, arcivescovo metropolita di Barcellona;
- Anders Arborelius, vescovo di Stoccolma;
- Jose F. Advincula, arcivescovo metropolita di Manila;
- Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo metropolita di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza;
- Jean-Marc Aveline, arcivescovo metropolita di Marsiglia;
- Oscar Cantoni, vescovo di Como;
- Grzegorz Ryś, arcivescovo metropolita di Cracovia;
- José Cobo Cano, arcivescovo metropolita di Madrid;
- José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione;
- Mario Grech, segretario generale della Segreteria Generale del Sinodo;
- Arthur Roche, prefetto del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti;
- Lazzaro You Heung-sik, prefetto del Dicastero per il Clero;
- Claudio Gugerotti, prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali;
- Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede;
- Paul Emil Tscherrig, nunzio apostolico;
- Rolandas Makrickas, arciprete della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore.
Confermati anche alcuni arcivescovi e prelati
Confermati come membri anche diversi monsignori e arcivescovi:
- Dražen Kutleša, arcivescovo metropolita di Zagabria;
- Jorge Ignacio García Cuerva, arcivescovo metropolita di Buenos Aires;
- Felix Genn, vescovo emerito di Münster;
- Paul Desmond Tighe, segretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione;
- José Antonio Satué Huerto, vescovo di Málaga;
- Donato Ogliari, abate del Monastero di San Paolo fuori le Mura.
Con le nuove nomine e conferme, il Dicastero per i Vescovi si presenta dunque come un organismo che unisce esperienza pastorale internazionale e crescente presenza femminile, nel solco del percorso di rinnovamento avviato negli ultimi anni nella Curia romana.
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