Morto investito ‘Rossini’, il gatto simbolo di Rovigo

La città di Rovigo piange “Rossini”, il gatto rosso diventato negli anni una presenza familiare e amata nel cuore del capoluogo polesano. È morto questa mattina dopo essere stato investito in via Ricchieri, la strada dei palazzi della Prefettura e della Provincia, uno dei luoghi dove più facilmente lo si poteva incontrare durante le sue passeggiate quotidiane.
Secondo le prime informazioni, l’automobilista che lo ha investito, poco prima delle otto, si sarebbe presentato spontaneamente alla Polizia locale per raccontare l’accaduto.
Una presenza immancabile agli eventi cittadini
“Rossini” – battezzato così per il suo pelo rosso – era diventato una piccola celebrità cittadina, celebrato anche dalla stampa nazionale per la sua abitudine di palesarsi nei luoghi simbolo del centro storico, soprattutto in occasione di eventi di particolare richiamo.
L’ultima apparizione pubblica risale a domenica 8 febbraio, quando si era sistemato con naturalezza sul gradino più alto del podio allestito per la premiazione della Rovigo in Love, la corsa podistica giunta quest’anno alla nona edizione. Anche in quell’occasione, come spesso accadeva, aveva attirato sorrisi, fotografie e carezze.
Dalla Bosnia al cuore del Polesine
Arrivato dalla Bosnia quando era ancora molto piccolo, “Rossini” aveva trovato casa per nove anni all’interno dell’Ottica Manfrin di via Angeli. Negli ultimi tre inverni, un gruppo di persone che si prendeva cura di lui – coordinandosi anche attraverso i social – lo accompagnava ogni sera a casa di una professionista residente in centro.
Dormiva su un letto, al caldo, ma di giorno non rinunciava mai alla sua libertà. Amava girare per le vie del centro e sostare davanti al Comune di Rovigo e al Tribunale di Rovigo, due tra i suoi luoghi preferiti.
Un simbolo raccontato anche sui social
Per lui era stata creata anche una pagina su Facebook, dove centinaia di persone hanno pubblicato fotografie e ricordi. Negli anni era diventato un simbolo della città, protagonista di servizi e racconti che ne descrivevano le abitudini, la curiosità e quella sua capacità tutta felina di comparire nei momenti più inaspettati.
La notizia della sua morte ha suscitato commozione in centro e sui social, dove in tanti stanno lasciando messaggi di affetto. “Rossini” non era solo un gatto randagio: per molti era una presenza rassicurante, parte integrante del paesaggio urbano e della quotidianità rodigina. Con la sua scomparsa, Rovigo perde un piccolo, grande simbolo.
ANSA
