CRONACA

Il SIFUS Basilicata denuncia l’ennesima, intollerabile violazione dei diritti delle lavoratrici SLEM

Il SIFUS denuncia l’ennesima, intollerabile violazione dei diritti delle lavoratrici SLEM.

Alle mensilità non corrisposte di dicembre e alla tredicesima si aggiunge ora anche il mancato pagamento di gennaio.

Tre stipendi bloccati. Tre mesi di sacrifici scaricati sulle spalle delle lavoratrici che ogni giorno garantiscono un servizio pubblico essenziale con senso del dovere e responsabilità.

Non si tratta più di ritardi amministrativi, ma di una condizione strutturale che mortifica il lavoro e calpesta la dignità.

È una situazione vergognosa, non più tollerabile.

La rappresentante sindacale -De Donato- ha da tempo segnalato la gravità della situazione al Comune di Senise che ha subito inviato una diffida alla ditta per la consegna delle buste paga, atto indispensabile per attivare la procedura di pagamento diretto.

Ad oggi registriamo soltanto silenzio: nessuna risposta, nessuna collaborazione, nessun segnale di responsabilità da parte della SLEM.

Ancora una volta, però, assistiamo allo stesso copione che si ripete da anni: promesse disattese, rinvii continui, atteggiamenti evasivi e lavoratrici lasciate senza tutele.

Le dipendenti continuano a garantire un servizio di pubblica utilità pur sapendo di non essere retribuite. Questo alto senso di responsabilità non può essere scambiato per rassegnazione. Non può diventare un alibi per chi, sistematicamente, viola i diritti fondamentali del lavoro.

Il SIFUS tiene a precisare che sono stati percorsi tutti i canali istituzionali: Ispettorato Territoriale del Lavoro, interlocuzioni con il Comune, diffida ufficiale.

Se entro lunedì non arriveranno risposte concrete e atti consequenziali, le maestranze si vedranno costrette ad agire come previsto per legge.

Non siamo più di fronte a una semplice vertenza sindacale. Siamo davanti a una grave lesione dei diritti che si trascina da anni.

Le dipendenti Slem chiedono con determinazione al Comune di indire una nuova gara d’appalto per mettere fine a questo abuso reiterato .

Non è accettabile continuare ad affidare un servizio pubblico a un’azienda che non garantisce il pagamento degli stipendi.

Lavorare senza retribuzione è sfruttamento.Negare lo stipendio significa negare dignità.Il lavoro si paga. Sempre.

La SLEM deve andare via. Subito.

SIFUS Basilicata

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