FCD Futsal Senise, dura presa di posizione dopo gli Ottavi di Coppa: “La misura è colma”

La società FCD Futsal Senise, nella persona del dirigente Iacovino Vito, intende esprimere la propria profonda indignazione per la gestione arbitrale e per le successive decisioni del Giudice Sportivo relative alla gara di Ottavi di Finale di Coppa Italia Serie C1.
È doveroso partire da quanto accaduto prima ancora dell’inizio della gara.
Già in fase di riconoscimento, l’arbitro designato Ferra Franco si è rivolto ai tesserati della FCD Futsal Senise con toni minacciosi e intimidatori, creando deliberatamente un clima di tensione preventiva, del tutto immotivata.
Un comportamento inaccettabile per chi è chiamato a garantire equilibrio, serenità e rispetto delle regole, e non certo ad alimentare conflitti prima che il campo parli.
Chi indossa una divisa arbitrale non può permettersi atteggiamenti che pregiudichino fin dall’inizio la regolarità e la serenità della competizione e non può permettersi perennemente di andare ad urlare in faccia ai nostri tesserati con modi non in linea con la gara stessa.
L’episodio che ha dato avvio alla raffica di espulsioni è grave e chiarissimo nei suoi contorni.
Un nostro calciatore, successivamente sanzionato con 4 giornate di squalifica, dopo essere stato minacciato verbalmente dall’arbitro di non avvicinarsi a lui pena l’espulsione, ha pronunciato la semplice espressione “mamma mia”, intesa come manifestazione di stupore di fronte a un atteggiamento ritenuto eccessivo.
A seguito di ciò, l’arbitro ha reagito correndo verso il giocatore arrivando quasi al contatto fisico ed estraendo il cartellino rosso, motivando il provvedimento con l’accusa di presunte offese rivolte alla propria madre, circostanza categoricamente contestata dalla società e dal tesserato coinvolto.
A ciò si aggiunge lo sconcertante epilogo disciplinare:
– una squalifica fino al 15 aprile per un nostro calciatore in ambito di campionato, che equivale di fatto alla fine anticipata della stagione;
– una ammenda di 500 euro, cifra sproporzionata e gravemente penalizzante per una realtà dilettantistica regionale.
Il tutto assume contorni paradossali e inaccettabili se si considera che, solo poche settimane fa, un nostro tesserato ha subito una aggressione fisica (un pugno in volto) sotto gli occhi dell’arbitro e ripreso dalle telecamere, che ha espulso il giocatore, senza che venisse adottato alcun provvedimento nei confronti degli avversari, se non una singola giornata di squalifica.
Questa evidente disparità di giudizio non è solo lesiva sotto il profilo tecnico e sportivo, ma rappresenta un attacco diretto agli investimenti, ai sacrifici economici e all’impegno umano che quotidianamente la società sostiene.
La FCD Futsal Senise ha sempre dimostrato massimo rispetto verso la classe arbitrale e verso le istituzioni sportive. La nostra storia parla chiaro.
Proprio per questo, non siamo più disposti a subire passivamente decisioni che appaiono punitive oltre ogni limite di ragionevolezza.
Pur ribadendo i complimenti agli avversari per il passaggio del turno – il risultato del campo non è e non sarà mai messo in discussione – la società non può e non intende tacere davanti a quanto accaduto.
È doveroso sottolineare, per correttezza e onestà intellettuale, che l’altro arbitro designato ha invece gestito la gara con calma serafica, equilibrio e qualità, dimostrando come sia possibile dirigere una partita resa complessa dal suo stesso collega senza alimentare tensioni e senza esasperare il contesto.
Alla luce di tutto ciò, la FCD Futsal Senise si riserva di valutare nelle prossime ore se sussistano ancora le condizioni minime di serenità per scendere regolarmente in campo nella gara di sabato prossimo.
Non si escludono forme di protesta anche eclatanti, a tutela dell’onore della nostra maglia, dei nostri tesserati e dei nostri tifosi.
La misura è colma.
Il silenzio, questa volta, non è un’opzione.
