Milano Cortina: Brignone oro nel Superg a 315 giorni dall’infortunio, è il 5/o per l’Italia

Federica Brignone conquista l’oro nel Super G femminile ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 e scrive una pagina indimenticabile dello sport italiano.
La campionessa azzurra trionfa con il tempo di 1’23”41, regalando all’Italia il quinto oro di queste Olimpiadi e centrando il suo primo titolo olimpico a soli 315 giorni dal terribile incidente che l’aveva tenuta lontana dalle piste per oltre otto mesi.
Sulle nevi di Cortina, Brignone ha sfoderato una discesa straordinaria, prendendo il comando con un vantaggio di 76 centesimi su Laura Pirovano al momento del suo arrivo al traguardo. Una prova potente e precisa, costruita soprattutto nella parte centrale del tracciato, nonostante condizioni rese insidiose dalla nebbia nella parte alta.
Alle sue spalle si è piazzata la francese Romane Miradoli, autrice di una grande gara e seconda a 41 centesimi dall’azzurra. Terzo posto per l’austriaca Cornelia Huetter, che ha chiuso a 52 centesimi da Brignone completando il podio. Ai piedi del podio l’altra austriaca Raedler, mentre la norvegese Lie ha agganciato il quarto posto ex aequo con Pirovano.
Tra le favorite, giornata complicata per diverse protagoniste: la statunitense Breezy Johnson è caduta poco dopo l’inizio della pista; la tedesca Aicher, tra le più attese, è uscita senza completare la prova. Sfortunata anche Sofia Goggia che, scesa con il pettorale numero 9, non è riuscita a concludere la gara. Solo settima un’altra atleta accreditata per le medaglie, Robinson. Buona la prova di Elena Curtoni, che ha chiuso alle spalle di Pirovano.
A rendere ancora più speciale l’impresa di Brignone, la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, arrivato in pista insieme alla figlia Laura. Il Capo dello Stato, con la giacca della tuta olimpica con la scritta “Italia”, ha seguito la gara da un gazebo nei pressi di El Camineto, ai piedi delle Tofane. Con lui anche la presidente del Cio Kirsty Coventry, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò.
Per Brignone si tratta di un trionfo dal valore simbolico enorme: dopo mesi difficili segnati dall’infortunio e da un lungo percorso di riabilitazione, la sciatrice valdostana torna al vertice proprio nel giorno più importante, conquistando l’oro olimpico davanti al pubblico di casa. Un successo che entra di diritto nella storia dello sci azzurro e dei Giochi di Milano Cortina 2026.
ANSA