POLITICA

Cerimonia alla Camera per il Giorno del Ricordo

Mattarella, Meloni e le Alte Cariche dello Stato in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata

Il 10 febbraio, in occasione del Giorno del Ricordo, l’Aula della Camera dei deputati ha ospitato una toccante cerimonia per ricordare le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato accolto da un lungo applauso all’ingresso, segno del profondo rispetto e della commozione che la sua presenza ha suscitato.

Al fianco del Presidente, hanno partecipato la premier Giorgia Meloni, i presidenti dei due rami del Parlamento e le più alte cariche dello Stato, con la cerimonia che ha assunto un forte valore simbolico nella ricostruzione della memoria storica del nostro Paese.

Nel suo intervento, il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha sottolineato l’importanza del ricordo: “La drammatica vicenda è ancora un costante monito contro l’odio tra i popoli e le nefaste conseguenze dei conflitti armati”. Fontana ha aggiunto che confrontarsi con le tragedie del passato aiuta a fronteggiare con maggiore consapevolezza le sfide future, rinnovando l’impegno per una società senza discriminazioni.

La cerimonia ha preso il via con gli indirizzi di saluto del Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, e del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, seguiti dagli interventi di Toni Concina, Presidente onorario dell’Associazione Dalmati, dello storico Gianni Oliva e di Abdon Pamich, campione olimpico italiano.

Il pubblico ha potuto ascoltare anche la lettura di un estratto del documentario “Il Marciatore”, tratto dal libro autobiografico di Pamich, e un passaggio del libro “Francesco Bonifacio. Vita e martirio di un uomo di Dio” di Mario Ravalico, interpretato dall’attrice Silvia Siravo.

A sottolineare l’importanza di questa giornata, è intervenuto anche il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Antonio Tajani. Il momento solenne si è concluso con l’esecuzione dell’Inno Italiano e dell’Inno Europeo, accompagnati dalla sinfonia “Al Santo Sepolcro” di Vivaldi, eseguiti dal Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste. La cerimonia, che ha visto la partecipazione di una folta platea, è stata trasmessa in diretta su Rai1, curata da Rai Parlamento.

Una parte significativa della giornata è stata dedicata anche alla premiazione delle scuole vincitrici del Concorso nazionale “Il Giorno del Ricordo”, organizzato dal Ministero dell’Istruzione.

La cerimonia è stata condotta dalla giornalista Maria Antonietta Spadorcia. In segno di rispetto e memoria, le bandiere di Montecitorio sono state esposte a mezz’asta e, in serata, il Tricolore è stato proiettato sulla facciata del Palazzo.

Il Giorno del Ricordo, istituito dalla legge n. 92 del 30 marzo 2004, celebra ogni anno le vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle tragedie del confine orientale.

In particolare, il dramma delle foibe ha visto l’uccisione e l’esodo forzato di migliaia di italiani a seguito della dittatura comunista di Tito, che, dopo la fine del fascismo e della Seconda Guerra Mondiale, instaurò una violenta repressione contro la popolazione italiana nelle terre dell’ex Jugoslavia.

La Premier Giorgia Meloni ha ricordato, in un post su X (ex Twitter), che “la Nazione non deve aver paura di guardare in faccia quella verità”, sottolineando come la memoria non sia solo un atto di giustizia, ma un “fondamento di una memoria condivisa” che deve unire l’intera comunità nazionale.

Per Meloni, il Giorno del Ricordo è anche l’occasione per rafforzare il legame con la memoria storica di chi ha dovuto scegliere l’esilio pur di difendere la propria identità.

Matteo Salvini, leader della Lega, ha ricordato come “le foibe rappresentano una delle pagine più tragiche del Novecento”, chiedendo che non vengano mai più dimenticate.

Anche il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha ribadito l’importanza di celebrare questo giorno per onorare la memoria delle vittime e difendere la verità storica contro ogni tentativo di negazionismo.

Questa giornata non solo celebra il ricordo delle vittime, ma rappresenta un impegno a non dimenticare e a trasmettere alle future generazioni il valore della verità, della giustizia e della pace.

ANSA

Pulsante per tornare all'inizio