Arrestato un 35enne a Sassari per torture e violenze su fidanzata di 25 anni
la ragazza salvata dai carabinieri

Un terribile caso di violenza domestica è emerso a Sassari, dove un 35enne è stato arrestato dopo essere accusato di aver tenuto la sua fidanzata di 25 anni segregata in casa per almeno dieci giorni, sottoponendola a torture, abusi fisici e psicologici.
La ragazza è stata salvata nella notte tra venerdì e sabato dai carabinieri, che hanno effettuato un intervento tempestivo e risolutivo, trovando la vittima in uno stato di choc e con evidenti segni di violenza.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo avrebbe picchiato ripetutamente la giovane, insultandola e infliggendole gravi lesioni.
La vittima ha raccontato, al momento del suo soccorso, di essere stata sottoposta a percosse, bruciature e addirittura a un tentativo di sfiguramento con acido. Il suo corpo era ricoperto di lividi e segni di violenza, e il suo stato psicologico era altrettanto grave, segno del trauma subito.
L’arresto del 35enne è avvenuto in flagranza di reato. Dopo l’intervento dei carabinieri, l’uomo è stato condotto davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia, durante il quale ha scelto di non rispondere alle domande, avvalendosi della facoltà di non rispondere.
Al momento, è accusato di sequestro di persona, lesioni personali gravi e violenza sessuale, ma le indagini proseguono per chiarire tutti i dettagli della vicenda.
La vicenda ha sollevato grande indignazione, non solo a livello locale, ma anche tra le istituzioni e le organizzazioni che combattono contro la violenza di genere.
La giovane, che ora è sotto protezione, ha trovato il coraggio di denunciare l’aggressore, mettendo fine a un incubo che sembrava non avere fine. Le forze dell’ordine sono intervenute prontamente, riuscendo a salvare la vita della donna e a interrompere una serie di abusi che, se non fermati, avrebbero potuto avere esiti ancora più tragici.
Il caso di Sassari rappresenta un ulteriore monito sulla necessità di tenere alta l’attenzione sulla violenza domestica, fenomeno che colpisce ogni anno migliaia di donne in Italia.
Le autorità hanno ribadito l’importanza di denunciare qualsiasi forma di abuso e hanno sottolineato che i casi di violenza devono essere affrontati con la massima urgenza, per proteggere le vittime e garantire loro il supporto necessario.
Intanto, la giovane donna è stata affidata ai servizi sociali e a un’équipe di psicologi che l’aiuteranno a superare il trauma subito. Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni per raccogliere ulteriori elementi a carico dell’arrestato e per confermare la gravità delle accuse mosse nei suoi confronti.
Questo caso si inserisce in un contesto più ampio di lotta alla violenza di genere, tema che continua ad essere centrale nell’agenda politica e sociale italiana.
La protezione delle vittime e la prevenzione della violenza restano priorità imprescindibili, e le forze dell’ordine e le istituzioni sono chiamate a lavorare senza sosta per garantire che nessuna donna debba più vivere nella paura.
ANSA
