Napoli nasce Festival Artinmove Weeks Fino al 4 marzo, tra gli ospiti Adrian Paci, Rä di Martino, Eva Giolo

È stato inaugurato a Napoli il primo Festival Artinmove Weeks, a cura di Gianluca Riccio e Gina Annunziata, un nuovo appuntamento dedicato alla sperimentazione nei linguaggi delle immagini in movimento.
Fino al 4 marzo, la città ospiterà un fitto programma di proiezioni, talk, workshop e incontri, con la partecipazione di artisti e studiosi di rilievo internazionale.
Tra gli ospiti figurano Adrian Paci, Rä di Martino, Carola Spadoni, Irene Fenara, Emilio Vavarella ed Eva Giolo, protagonisti di una rassegna che intende esplorare le molteplici declinazioni dell’audiovisivo contemporaneo, tra cinema sperimentale, videoarte e pratiche ibride.
Un focus speciale è dedicato a Chantal Akerman, con il ciclo di proiezioni dal titolo “Geografie dell’intimità”, che ripercorre l’opera della regista belga mettendo in luce il suo sguardo radicale e poetico sullo spazio, il corpo e la quotidianità.
Artinmove Weeks si propone di celebrare Napoli come laboratorio aperto di sperimentazione e confronto, sottolineando il ruolo della città nel dibattito sui linguaggi visivi contemporanei. Il festival si articola in diversi luoghi simbolo della scena culturale partenopea: CASA – Centro delle Arti della Scena e dell’Audiovisivo, Palazzo Degas, Casa Cinema e il Museo Madre.
Accanto agli artisti, il programma coinvolge numerosi studiosi e curatori, tra cui Gianluca Riccio, Lorenzo Benedetti, Elisabetta Modena, Stefania Zuliani, Gina Annunziata, Anna Masecchia, Vincenzo Estremo, Rossella Catanese e Jennifer Malvezzi, che offriranno approfondimenti teorico-critici sulle pratiche audiovisive e curatoriali contemporanee.
Tra gli appuntamenti più attesi, la presentazione del volume “Italian Experimental Cinema and Moving-image Art: New Paths, New Perspectives” (Palgrave MacMillan), curato da Rossella Catanese e Jennifer Malvezzi, e la performance live “Beats & Pieces” di Rossella Catanese e Piero Fragola, realizzata in collaborazione con Eye Filmmuseum Netherlands, che intreccia materiali d’archivio e sonorità elettroniche.
Con la sua prima edizione, Artinmove Weeks si candida a diventare un nuovo punto di riferimento per il dialogo tra arte, cinema e sperimentazione audiovisiva, confermando Napoli come una delle capitali più vive e dinamiche della cultura contemporanea.
ANSA