Sanità nel Senisese, Fucci chiarisce su Facebook: “No a informazioni inesatte, rispetto per chi lavora”

Entra nel vivo il confronto politico sulla sanità nel territorio del Senisese. A intervenire, con un post pubblicato su Facebook, è Marco Fucci, membro del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, che punta il dito contro quella che definisce una narrazione distorta e approssimativa delle condizioni dei servizi sanitari locali.
Secondo Fucci, negli ultimi giorni sarebbero stati diffusi comunicati contenenti informazioni inesatte, in particolare sul tema delle ecografie e della presunta assenza di personale sanitario. Un racconto che l’esponente di FdI respinge con decisione, invitando a distinguere tra legittima critica politica e disinformazione.
Nel dettaglio, Fucci chiarisce che i medici radiologi sono presenti sia nel presidio di Senise che in quello di Chiaromonte e svolgono regolarmente la loro attività. Viene citato il dottor Francesco Fucci, che – secondo quanto riportato – garantisce le prestazioni ecografiche anche oltre l’orario di servizio, assicurando continuità assistenziale ai cittadini nonostante le difficoltà del sistema.
Nel suo intervento, Fucci ribadisce inoltre un principio di carattere normativo e professionale: le ecografie non vengono eseguite dai tecnici, ma esclusivamente dai medici. Un chiarimento che, nel contesto del dibattito politico locale, assume il valore di una risposta diretta a dichiarazioni ritenute fuorvianti e strumentali.
Pur riconoscendo l’esistenza di criticità nella sanità del Senisese, il coordinatore provinciale di FdI sottolinea come il tema non possa essere utilizzato per alimentare polemiche o campagne politiche basate su dati non veritieri. “Le difficoltà reali – è il messaggio che emerge – vanno affrontate con serietà, confronto e responsabilità, non con slogan”.
Per Fucci, la difesa della sanità pubblica passa prima di tutto dalla correttezza dell’informazione e dal rispetto per i professionisti che operano sul territorio. Un messaggio che si inserisce in un clima politico sempre più acceso, in cui la sanità resta uno dei principali terreni di scontro tra le forze politiche locali.
