Milano Cortina: Presidente Mattarella al Villaggio olimpico, ‘la prima competizione è con i propri limiti’
Domani la cerimonia di apertura. Vance e Rubio in Italia, imponente il servizio d'ordine in aeroporto. Il presidente a pranzo con gli atleti, nel menu lasagne alla zucca e torta di mele

Milano entra ufficialmente nel clima olimpico. Alla vigilia della cerimonia di apertura dei Giochi invernali di Milano-Cortina, prevista per domani, la città vive una giornata densa di appuntamenti istituzionali, sicurezza rafforzata e incontri simbolici, mentre l’attesa cresce anche nelle sedi alpine.
Questa mattina sono arrivati in Italia il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio. I due voli sono atterrati all’aeroporto di Malpensa sotto imponenti misure di sicurezza.
L’Air Force One con a bordo Vance, accompagnato dalla moglie Usha e dai figli, è sceso sulla pista alle 10.28: l’intera area del Terminal 1 è stata temporaneamente interdetta e la viabilità attorno allo scalo blindata.
Il vicepresidente Usa ha poi raggiunto Milano, dove la delegazione americana occupa quattro piani di un hotel di lusso nei pressi della Stazione Centrale. In precedenza era arrivato anche Rubio, anch’egli accolto da un massiccio dispositivo di sicurezza.
A mezzogiorno, al Villaggio olimpico di Milano, è stato invece il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a catalizzare l’attenzione.
Accolto dal sindaco Giuseppe Sala, dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dai vertici del Coni e della Fondazione Milano-Cortina, il capo dello Stato ha firmato il murale della Tregua olimpica all’ingresso del cluster milanese, prima di incontrare gli atleti azzurri.
Mattarella ha poi pranzato al Villaggio insieme agli sportivi italiani. A tavola, tra gli altri, la campionessa di short track e portabandiera Arianna Fontana e il pattinatore Pietro Sighel; di fronte, in un tavolo composto solo da atleti, la figlia Laura Mattarella, seduta tra Francesca Lollobrigida e Davide Ghiotto. Il menù ha unito semplicità e tradizione: lasagne alla zucca e formaggio, pesce spada alla griglia con verdure al vapore, torta di mele e frutta di stagione.
Nel suo intervento agli azzurri, il presidente ha richiamato il valore più profondo dello sport:
«La prima competizione è con se stessi e con i propri limiti, per superarsi e migliorarsi.
Ci auguriamo che siano tante le medaglie, ma ciò che conta davvero è il modo in cui parteciperete: con impegno, lealtà e rispetto».
Mattarella ha sottolineato come la sola partecipazione ai Giochi rappresenti già «un successo autentico» e ha ricordato il messaggio universale delle Olimpiadi, «di convivenza, amicizia e umanità».
Parole apprezzate anche dal sindaco di Milano, Beppe Sala: «Il presidente Mattarella è sempre una garanzia, rassicurante e generoso.
L’atmosfera qui è straordinaria, mi ricorda Expo. Se il mondo fosse come questo Villaggio, avremmo risolto molti problemi». Un pensiero anche alla mancata tregua olimpica: «Sarebbe stata una cosa storica, purtroppo non è andata così».
Durante la visita, Arianna Fontana e Carlo Mornati hanno consegnato al capo dello Stato il giubbotto ufficiale della delegazione italiana. Mattarella lo ha indossato subito, sorridendo: «Lo porterò e lo indosserò».
Con il Villaggio olimpico in piena attività tra allenamenti, briefing e ultime rifiniture, e con Milano e Cortina sotto i riflettori del mondo, il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli.
Domani la cerimonia di apertura darà ufficialmente il via ai Giochi invernali, inaugurando un evento che promette sport, emozioni e un messaggio di unità internazionale.
ANSA