Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare : da oggi app “donometro”

Oggi 5 febbraio nella tredicesima Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare nei luoghi nei quali il cibo viene venduto, anche grazie al sostegno di Fipe-Confcommercio, arriva ufficialmente il Donometro, la prima app nata per aiutare famiglie, scuole e imprese a misurare e ridurre lo spreco alimentare.
Il principio è semplice: ogni giorno bar, pasticcerie e piccoli esercenti si trovano con alimenti invenduti ma ancora perfettamente consumabili.
Attraverso la piattaforma, l’esercente potrà con pochi clic registrare e confermare la donazione. L’associazione beneficiaria riceve notifica immediata, organizza il ritiro e archivia digitalmente il flusso: un processo rapido, sicuro e tracciabile.
L’iniziativa risponde a un’urgenza etica ed economica di grande rilevanza: nonostante i progressi nei comportamenti individuali, in Italia si sprecano ancora oltre 5 milioni di tonnellate di cibo ogni anno, per un valore stimato di circa 14 miliardi di euro. Una quantità enorme che convive con una domanda di aiuti alimentari in costante crescita.
Il Donometro punta a colmare un vuoto strutturale nel sistema del recupero solidale, intercettando le piccole e diffuse eccedenze alimentari dei pubblici esercizi, un segmento della filiera finora poco esplorato ma strategico per rafforzare le iniziative di contrasto alla povertà alimentare nel nostro Paese.
La piattaforma mette a disposizione degli imprenditori uno strumento semplice, rapido e operativo per donare le eccedenze, superando ostacoli organizzativi, burocratici e logistici che spesso scoraggiano la donazione o rendono complessa la raccolta da parte degli enti solidali.
Attraverso un sistema intuitivo, gli esercizi possono segnalare anche piccole quantità di cibo, mentre le associazioni possono organizzare in modo più efficiente il ritiro e la distribuzione degli alimenti alle persone in difficoltà. Il Donometro crea così una rete virtuosa tra chi produce eccedenze e chi opera sul territorio per trasformarle in risorse.
Un ulteriore valore aggiunto della piattaforma è la possibilità di monitorare e rendicontare il cibo recuperato, misurando l’impatto ambientale positivo generato in termini di sprechi evitati, emissioni ridotte e risorse risparmiate. Un passo concreto verso un sistema alimentare più giusto, sostenibile e solidale.
Stoppani: “investire nell’educazione alimentare delle giovani generazioni”
“Come sistema Confcommercio avvertiamo la responsabilità di contribuire alla riduzione dello spreco alimentare sia per la parte che ci compete come settore di attività economica, sia per il ruolo che ogni giorno esercitiamo nei confronti di milioni di consumatori nella distribuzione e nella ristorazione.
Il riconoscimento della cucina italiana da parte dell’Unesco può essere un potente acceleratore di consapevolezza perché evidenzia che il cibo non è una merce qualunque ma un condensato di valori culturali e sociali.
In tale ambito ritengo fondamentale investire nell’educazione alimentare delle giovani generazioni, affinché i valori si traducano in comportamenti responsabili che mettano al centro il rifiuto dello spreco.
Continueremo a sostenere il lavoro dell’Osservatorio WWI perché la conoscenza è la vera guida per mettere a terra iniziative efficaci”: così Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe e vicepresidente vicario di Confcommercio.
Nel suo intervento Stoppani ha sottolineato l’altro l’auspicio che il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco “diventi un acceleratore per far crescere cultura, consapevolezza, responsabilità e azioni di contrasto anche contro lo spreco”.
Confcommercio, ha aggiunto, “sostiene Waste Watcher offrendo risorse economiche e collaborazione operativa, consapevole che il contrasto dello spreco alimentare è una battaglia di civiltà, che può essere vinta solo se c’è l’impegno di tutta la filiera, dalla produzione alla trasformazione passando per la distribuzione/ristorazione e con un forte coinvolgimento dei consumatori”.
Stoppani ha detto infine che “Fipe è felice di aver contribuito anche allo sviluppo del Donometro che è un altro strumento di contrasto allo spreco consentendo alle eccedenze alimentari dei piccoli esercizi di essere donate alle tante organizzazioni che si occupano delle persone in povertà alimentare”.
