Pagamenti digitali, frodi ancora contenute: i dati della Banca d’Italia

Il tasso di frode nei pagamenti digitali in Italia resta su livelli complessivamente contenuti.
È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento della Banca d’Italia, riferito al primo semestre del 2025, che analizza l’andamento delle operazioni fraudolente su bonifici, carte di pagamento – sia di debito che di credito – moneta elettronica e prelievi dagli sportelli automatici (Atm).
Secondo l’istituto centrale, il rapporto tra il valore delle operazioni fraudolente e l’ammontare complessivo delle transazioni effettuate “rimane contenuto”: si registrano infatti 3 euro di frode ogni 100.000 euro transati, pari allo 0,003% in valore.
Un dato che conferma la tenuta dei sistemi di sicurezza nel panorama dei pagamenti digitali, pur in un contesto di crescente utilizzo degli strumenti elettronici.
Permangono tuttavia differenze rilevanti tra i diversi strumenti di pagamento. Il tasso di frode risulta stabile su base annua per le carte di pagamento, i prelievi da Atm e i bonifici.
Un andamento diverso si osserva invece per la moneta elettronica, in particolare per le carte prepagate, dove l’incidenza delle operazioni fraudolente mostra un aumento significativo, salendo a 31 euro ogni 100.000 euro transati.
Un segnale che richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare ulteriormente le misure di prevenzione e controllo su questa specifica categoria di strumenti.
ANSA
