POLITICA

Palazzo Italia e Aci per programmi educazione alimentare nelle scuole lucane

Il protocollo d’Intesa firmato da Coldiretti e Anci che punta a valorizzare le produzioni nazionali e a tutelare i territori e promuovere modelli alimentari sani e sostenibili può avere ricadute dirette nelle scuole lucane attraverso programmi di educazione alimentare e prevenzione dell’obesità infantile.

Lo sostiene Giovanni Baldantoni, presidente Palazzo Italia Bucarest che insieme ad Enza Barbaro, presidente Associazione Cuochi Italiani, da alcuni anni realizza programmi didattici in scuole europee.

In lettere inviate alla Regione (assessore all’agricola Carmine Cicala), Coldiretti ed Anci, Baldantoni  sottolinea l’importanza delle attività da svolgere a scuola, evidenziando che la mission dell’ACI, nasce da quanto previsto nella Gazzetta ufficiale della Comunità Europea (218/c 232/01) perché un’alimentazione sana per i bambini è il futuro sano dell’Europa.

La promozione e il sostegno della sana alimentazione sono in armonia con le indicazioni dei nutrizionisti e dietologi che propongono ai sempre più frequenti pazienti, purtroppo anche ragazzi, interessati da problemi di alimentazione e sovvrapeso e  che fanno della Basilicata la regione a più alto tasso di obesità infantile.

“Dopo il riconoscimento della cucina italiana patrimonio dell’Unesco la nostra cucina – ha affermato Enza Barbaro – diventa un’opportunità per migliorare lo stile di vita delle future generazioni, un momento di crescita sociale, maggior partecipazione della donna nel contesto dell’educazione alimentare, aggregazione, valorizzazione dei prodotti locali, momento di promozione turistica ed economica attraverso la cucina, promozione e sostegno della sana alimentazione.

E’ nostra massima attenzione valorizzare oltre ai prodotti regionali le ricette tipiche e contestualmente, attraverso l’app realizzata a Palazzo Italia, promuovere incoming in Basilicata in modo da far conoscere la storia e l’origine di ogni piatto legato all’identità culturale di un popolo”.

Scegliere la cucina più sana (euro-mediterranea); usare prodotti e produzioni autoctoni ed eco-sostenibili da valorizzare e promuovere; formare i “professionisti” della cucina a comportamenti etici; educare famiglie, bambini, studenti all’alimentazione sana, quale prima base di corretti stili di vita: sono dunque  i principi più significativi del programma di attività per il 2026.

Il cibo e i prodotti enogastronomici italiani continuano a essere considerati un pilastro del turismo nazionale, con il 95% dei cittadini che li reputa fondamentali per attrarre turisti.

Eppure “solo” il 46% ritiene che questo aspetto sia adeguatamente promosso dalle istituzioni, evidenziando una necessità di maggiore impegno e strategie di marketing mirate.

Ma la scelta del cibo – evidenzia Baldantoni – è importante anche nella lotta al cambiamento climatico come dimostra il fatto che il 70% è favorevole al consumo di cibi a km zero, mentre il 73% preferisce seguire i principi della Dieta Mediterranea, considerata la più sostenibile e salutare.

 

Pulsante per tornare all'inizio