Ministro Musumeci: “Per Niscemi stop alle rate per i mutui. Proporrò in Cdm un’indagine amministrativa”

Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha dato la propria disponibilità a riferire alla Camera dei deputati martedì 4 febbraio alle ore 11 sulla situazione di Niscemi, colpita da una grave frana. A comunicarlo all’Assemblea è stato il vicepresidente di turno Giorgio Mulè.
Le opposizioni, però, chiedono che a intervenire non sia il ministro ma direttamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Una richiesta sostenuta da Movimento 5 Stelle, Partito democratico e Italia viva, che in Aula hanno attaccato duramente Musumeci.
“Sul suo tavolo c’era il documento che invitava a intervenire – ha affermato Angelo Bonelli – l’unica cosa che Musumeci può fare è dimettersi: ha dimostrato la sua totale inadeguatezza”.
Oltre 1.300 sfollati, la frana resta attiva
A Niscemi, in provincia di Caltanissetta, gli sfollati registrati negli elenchi della Protezione civile sono 1.309. Il numero, fanno sapere dal Comune, rimane stabile. La maggior parte delle persone ha trovato ospitalità presso parenti e amici, mentre meno di un centinaio sono accolte nelle strutture comunali, tra cui il palazzetto dello sport.
Il fronte della frana resta attivo, anche se al momento non si registrano peggioramenti. “Dai dati a disposizione non emerge un aggravamento – spiega il sindaco Massimiliano Conti – ma non possiamo dire che la frana si sia fermata. Il monitoraggio è continuo, anche se il maltempo non aiuta”.
Sulla stessa linea i vigili del fuoco. “Dall’ultimo monitoraggio la frana risulta stabile, il fronte non si è mosso nonostante la pioggia”, ha dichiarato Francesco Turco, funzionario tecnico del comando di Caltanissetta.
Musumeci: “Possibile estensione di altri 150 metri”
Il ministro Musumeci, intervenendo al Forum in Masseria a Roma, ha però avvertito che il fenomeno potrebbe aggravarsi: “Non sappiamo fino a dove possa estendersi la frana. I tecnici parlano di altri 150 metri. Se consideriamo anche l’ampiezza di 400 metri, sono centinaia le case coinvolte nella zona rossa, abitazioni che probabilmente non potranno più essere utilizzate”.
Il ministro ha ribadito che “la frana è ancora in atto, lentamente ma inesorabilmente”, annunciando anche la sospensione delle rate dei mutui e delle altre obbligazioni per le famiglie colpite. Con la ministra del Lavoro Marina Calderone, ha aggiunto, sono allo studio ammortizzatori sociali per le aziende inattive a causa dell’emergenza.
Indagine amministrativa e sostegno Ue
Musumeci ha inoltre annunciato che proporrà al Consiglio dei ministri l’avvio di un’“indagine amministrativa” per chiarire perché dopo la frana del 1997 non siano stati effettuati interventi strutturali. “Voglio capire se ci siano state omissioni o sottovalutazioni – ha detto – e ricostruire quanto accaduto negli ultimi trent’anni”.
Sul fronte europeo, il vicepresidente della Commissione Ue Raffaele Fitto ha assicurato “il massimo impegno” per garantire sostegno alle comunità di Sicilia, Calabria e Sardegna colpite dall’uragano Harry, confermando la possibilità per l’Italia di richiedere risorse dal Fondo di solidarietà europeo.
L’attacco di Renzi
Durissimo l’affondo del leader di Italia viva Matteo Renzi, che accusa il governo di disinteresse verso la Sicilia: “Non governano, rincorrono gli eventi. Con l’Emilia-Romagna Meloni interrompe il G7, qui invece se ne frega per giorni. Musumeci ha fatto più danni di Harry: hanno sprecato miliardi e bloccato il piano Italia Sicura”.
Renzi rilancia anche sul terreno politico: “La destra ha fallito persino sui temi della sicurezza. L’opposizione deve andare all’attacco. Possiamo vincere noi”.
Intanto, l’attesa è per il 4 febbraio, quando l’informativa alla Camera rischia di trasformarsi in un nuovo terreno di scontro tra governo e opposizioni.
ANSA
