CULTURA E EVENTI

La Tornanza, il MAFE di Ferrandina e Huawei: cultura e digitale per rigenerare i territori

Il Museo Archeologico di Ferrandina evolve in hub culturale e connesso, unendo identità storica, innovazione tecnologica e nuove opportunità per la comunità

Ferrandina (MT), 29 gennaio 2026 – La Tornanza è un progetto culturale e imprenditoriale ideato da Antonio Prota e Flavio R. Albano, nato per rigenerare i territori minori attraverso cultura, innovazione e impresa, proiettandoli verso il futuro digitale.

Avviato dal libro “La Tornanza – Ritorni e innesti orientati al futuro” (Laterza, 2024), il progetto si è evoluto in un movimento che promuove il ritorno consapevole di persone e competenze nei luoghi d’origine, attraverso hub phygital, academy, festival e comunità di innovatori, ispirati al modello dei Digital Village, dove tradizione e tecnologia generano sviluppo sostenibile.

«La Tornanza nasce per dimostrare che i territori non sono margini, ma luoghi da cui può partire l’innovazione», spiega Antonio Prota. «Quando cultura, comunità e infrastrutture adeguate si incontrano, anche un piccolo centro può diventare uno spazio di opportunità e futuro».

Il MAFE di Ferrandina: da museo a infrastruttura culturale del territorio

In questo percorso si inserisce il MAFE – Museo Archeologico Civico di Ferrandina, uno dei principali presìdi culturali della città e del territorio lucano.

Ospitato nell’ex Convento di San Domenico, il museo racconta la storia millenaria dell’area, dall’età arcaica al periodo medievale, attraverso un patrimonio archeologico che restituisce un racconto profondo e stratificato del territorio.

Negli ultimi anni, il MAFE è stato al centro di un processo di ripensamento del proprio ruolo: da luogo dedicato prevalentemente alla conservazione e alla fruizione museale tradizionale, a spazio capace di dialogare con il presente, aprirsi alla comunità e diventare un punto di riferimento per nuove forme di partecipazione culturale. Una visione sostenuta dall’amministrazione comunale di Ferrandina, che ha scelto di investire sulla cultura come leva strategica di sviluppo territoriale.

Per compiere questo passaggio, il museo aveva bisogno di dotarsi delle condizioni necessarie per essere vissuto anche come luogo di incontro, lavoro, formazione e relazione, senza perdere il legame con la propria identità storica.

La Tornanza si è inserita in questo percorso riconoscendo il MAFE come un’esperienza già in trasformazione e coerente con la visione dei Digital Village, contribuendo a connetterlo a una rete più ampia di territori che affrontano in modo concreto le sfide dello spopolamento e della partecipazione delle comunità locali.

«Abbiamo immaginato il MAFE non solo come un luogo di memoria, ma come uno spazio vivo, capace di generare relazioni, competenze e nuove opportunità per la città», dichiara Carmine Lisanti, sindaco del  Comune di Ferrandina.

«Questo progetto ci permette di rafforzare il legame tra patrimonio culturale e comunità, offrendo ai cittadini e ai giovani un luogo aperto, connesso e proiettato al futuro, senza rinunciare alla nostra identità storica».

Il contributo tecnologico di Huawei

A supporto di questo percorso di trasformazione è intervenuta Huawei, che ha affiancato il progetto dotando il MAFE di una rete tecnologica avanzata e affidabile, progettata per contesti culturali e architettonici di valore storico.

L’intervento si è basato sulla soluzione Huawei eKit, una gamma di prodotti di rete pensata per semplificare la digitalizzazione di spazi pubblici e realtà di piccole e medie dimensioni, garantendo connettività di qualità e gestione intuitiva.

La rete è stata realizzata attraverso interventi non invasivi, nel pieno rispetto delle caratteristiche dell’ex Convento di San Domenico, assicurando una copertura Wi-Fi completa anche in uno scenario complesso. Il sistema consente inoltre un roaming continuo e senza interruzioni, migliorando l’esperienza di visitatori, operatori e partecipanti alle attività all’interno degli spazi museali.

Grazie a dispositivi plug & play, la soluzione garantisce alte prestazioni, integrazione tra rete e sicurezza e un utilizzo efficiente nel tempo.

Questo ha permesso al MAFE di dotarsi di un’infrastruttura solida e flessibile, in grado di supportare eventi, incontri da remoto, momenti di formazione e nuovi servizi culturali digitali, rendendo il museo uno spazio realmente connesso e accessibile anche oltre i confini territoriali.

Benefici per la comunità e prospettive future

I benefici sono già percepibili. Il MAFE ha ampliato il proprio raggio d’azione, diventando un luogo capace di accogliere attività che vanno oltre la visita museale tradizionale. Incontri, momenti formativi e iniziative culturali trovano oggi nel museo uno spazio adeguato e connesso.

Guardando al futuro, il progetto prevede l’attivazione di nuovi spazi dedicati al lavoro condiviso, alla formazione e allo sviluppo di progettualità digitali, trasformando progressivamente il MAFE in un vero hub territoriale, in linea con il modello dei Digital Village.

Grazie alla visione de La Tornanza e al supporto tecnologico di Huawei, il museo è chiamato a diventare un luogo sempre più centrale nella vita della città: non solo spazio di memoria, ma motore di connessione, innovazione e futuro condiviso.

«Progetti come quello del MAFE di Ferrandina dimostrano che la digitalizzazione può essere uno strumento concreto di crescita anche per i territori più periferici», afferma Fabio Romano, Responsabile per lo Sviluppo dell’Ecosistema Industriale di Huawei Italia.

«Il nostro obiettivo è portare tecnologie affidabili e sostenibili in luoghi che hanno un forte valore culturale e sociale, creando le condizioni affinché comunità, istituzioni e talenti locali possano fare rete, collaborare e costruire nuovi percorsi di sviluppo grazie al digitale».

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