Matera, viaggio nella canzone italiana con Mario Incudine e l’Orchestra ICO Magna Grecia

Un viaggio emozionante nella canzone italiana tra le due guerre, tra melodie indimenticabili, ironia, amarcord e identità collettiva. Mario Incudine, tra i protagonisti più rappresentativi della nuova world music italiana, arriva a Matera con il suo nuovo spettacolo “Parlami d’amore – Quando la radio cantava la vita”, per una serata che unisce teatro, musica e racconto storico.
Lo spettacolo, scritto da Costanza DiQuattro, andrà in scena venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 21.00, presso l’Auditorium Gervasio di Matera, all’interno della Stagione Eventi Musicali 2025/2026 promossa dall’Associazione Musicale “Luis Bacalov” in collaborazione con l’Orchestra ICO Magna Grecia.
Protagonista della serata sarà il cantautore, attore, regista e musicista siciliano, in veste di voce narrante e interprete, accompagnato dall’Orchestra ICO Magna Grecia. Sul podio, la direzione musicale sarà affidata al maestro Valter Sivilotti, mentre la regia porta la firma di Pino Strabioli, da sempre sensibile al teatro-canzone. Completano l’ensemble Antonio Vasta, al pianoforte e alla fisarmonica, e Pino Ricosta, responsabile del suono.
Attraverso parole e canzoni, “Parlami d’amore” conduce il pubblico in un percorso intenso tra musica e memoria collettiva. Tra il 1918 e il 1940, spiega Incudine, la produzione musicale italiana conobbe una straordinaria trasformazione: la nascita della radio, divenuta il principale strumento della propaganda fascista, contribuì ad ampliare enormemente il pubblico degli ascoltatori e a portare la musica dentro le case, rendendola un elemento quotidiano e condiviso.
In quegli anni si svilupparono due anime parallele: da un lato le canzoni ufficiali, megafono di sentimenti patriottici e familiari; dall’altro, in rotta con le direttive del regime, si diffondevano sottobanco sonorità nuove e brillanti provenienti da oltreoceano.
Swing e jazz, quasi come in bische clandestine, iniziarono a far parte di una realtà italiana che remava controcorrente attraverso la musica. Con questo spettacolo prende forma non soltanto uno spaccato della storia musicale del Paese, ma soprattutto un racconto di storia patria, perché la musica diventa da sempre paradigma di una nazione e di un pensiero.
Mario Incudine, con la sua verve istrionica e la capacità di alternare ironia e commozione, accompagna gli spettatori in un viaggio fatto di amarcord e aneddoti, riportando alla luce un materiale prezioso da incorniciare e restituire al presente, in uno spettacolo originale.
Fra i brani in programma, Come pioveva, Non ti scordar di me, Tanto pe’ cantà, Torna a Surriento, Voglio vivere così, Mille lire al mese, Maramao, Parlami d’amore Mariù e, ancora, altre sorprese, in un repertorio che restituisce fascino e modernità a pagine musicali entrate nel patrimonio emotivo del Paese.
Cantautore tra i più apprezzati della scena contemporanea, Incudine ha collaborato con nomi come Biagio Antonacci, Moni Ovadia, Peppe Servillo, Eugenio Bennato, Ambrogio Sparagna, Tosca, Antonella Ruggiero e Nino Frassica, e ha duettato con Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Alessandro Haber. Da anni porta la tradizione popolare nel dialogo con la contemporaneità, con impegno poetico e sociale.
La Stagione Concertistica 2025 – 2026 è realizzata dall’Associazione Musicale “Luis Bacalov” in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia, con il sussidio istituzionale del Comune di Matera, Ministero della Cultura, Regione Basilicata e il fondamentale sostegno delle attività economiche e commerciali del territorio: De Angelis Bus, Grieco Abbigliamento, Heidelberg Materials, Bottega Optica, Il Falco Grillaio, IP Fratelli Gaudiano, Farmacia D’Aria.
