Tajani, non è colpa nostra se in Iran c’è stata una carneficina

«Non è colpa nostra se in Iran c’è stata una vera e propria carneficina e se l’opposizione scesa in piazza è stata massacrata. Migliaia e migliaia di morti: questo è inaccettabile».
Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine di un’iniziativa alla Farnesina, rispondendo alle domande dei cronisti sulla convocazione dell’ambasciatrice italiana a Teheran.
Il titolare della Farnesina ha ribadito con fermezza la posizione del governo italiano rispetto alla repressione messa in atto dal regime iraniano, annunciando nuove iniziative a livello europeo.
«Al prossimo Consiglio europeo di giovedì – ha spiegato Tajani – proporremo, insieme ad altri Paesi, sanzioni nei confronti dei pasdaran e daremo parere favorevole a chi chiederà di inserire i pasdaran nella lista delle organizzazioni terroristiche».
Il ministro ha poi affrontato il tema della riduzione del personale dell’ambasciata italiana a Teheran, chiarendo che la decisione è legata esclusivamente a motivi di sicurezza e non rappresenta il preludio a un’imminente escalation militare.
«Stiamo cercando di ridurre il personale lasciando quello necessario per il funzionamento dell’ambasciata», ha affermato Tajani. «Non abbiamo mai chiuso la sede diplomatica, ma vista la situazione di forte tensione, per prudenza stiamo facendo rientrare coloro che non sono indispensabili per il lavoro dell’ambasciata».
Una scelta, ha concluso il ministro, dettata unicamente dalla necessità di tutelare il personale italiano in un contesto regionale sempre più instabile, senza che ciò implichi un cambiamento della presenza diplomatica dell’Italia in Iran.
ANSA
