POLITICA

M5s: Bardi e il cdx hanno disatteso gli impegni con i lucani

Oggi in conferenza stampa, presso la sede del Consiglio regionale, le consigliere del M5s Alessia Araneo e Viviana Verri, hanno fatto il punto sulla difficile situazione sociale e industriale che attanaglia la Basilicata

Si è tenuta questa mattina, presso la sede del Consiglio regionale della Basilicata, la prima conferenza stampa del 2026 del Movimento 5 Stelle.

Le consigliere regionali Alessia Araneo e Viviana Verri hanno fatto il punto sulla difficile situazione sociale e industriale che sta attraversando la regione, evidenziando “le responsabilità del Governo Bardi e della maggioranza di centrodestra”.

Come sottolineato in apertura dalle esponenti del M5s, l’iniziativa si colloca in un momento “particolarmente difficile e delicato per la Basilicata”, segnata da crisi diffuse che interessano numerosi comparti strategici: “da Stellantis e l’indotto al mobile imbottito, dall’agricoltura alla sanità, alla cultura”.

Nel suo intervento, la consigliera Viviana Verri, partendo dalla conferenza stampa del presidente Vito Bardi del 29 dicembre scorso, ha evidenziato come “molti degli impegni annunciati risultino disattesi”, respingendo “le accuse rivolte alle opposizioni di scarsa propositività. Non siamo noi a sottrarci al confronto – ha chiarito – ma è il presidente a evitare sistematicamente il dialogo istituzionale”.

“Da oltre due mesi – ha ricordato Verri – le opposizioni attendono senza risposta un incontro richiesto formalmente su temi cruciali come Affidopoli, la sanità e le vertenze industriali. Il confronto su crisi idrica, sanità e sistema produttivo è avvenuto soltanto grazie all’iniziativa delle opposizioni, attraverso la richiesta di consigli regionali straordinari”.

“Tra le principali promesse mancate – ha continuato continua Verri – c’è il piano strategico regionale e il piano sanitario, entrambi più volte annunciati ma mai approdati in Consiglio regionale. Invece del Piano – ha sottolineato – sono arrivate solo delibere di indirizzo, mentre la situazione della sanità continua a peggiorare”.

Verri ha inoltre criticato “le dichiarazioni di Bardi sulla presunta conclusione della crisi idrica all’inizio del 2025. I fatti dimostrano il contrario – ha affermato – l’emergenza persiste e ha colpito duramente l’agricoltura, con razionamenti, perdite di raccolti e gravi rischi per produzioni di eccellenza come la fragola IGP. Pur giudicando positivamente l’annuncio dei 700 milioni di euro destinati alle infrastrutture idriche, Verri ha rimarcato “l’assenza di tempi certi di realizzazione delle, citando come caso emblematico la diga di Monte Cotugno; poi le numerose criticità ancora irrisolte della rete viaria con i fondi alle Province per il ripristino delle strade, anch’essi annunciati, ma mai arrivati a destinazione.

Secondo la consigliera, “la crisi è ulteriormente aggravata dalla mancanza di una visione complessiva e di una pianificazione territoriale, a partire dal piano paesaggistico fermo da anni”. Una carenza che, a suo avviso, favorisce “interventi decontestualizzati e genera conflitti con i territori, come nel caso dell’impianto a biogas previsto a Policoro. Non siamo contrari agli impianti in sé – ha precisato – ma alla loro localizzazione in assenza di una strategia chiara”.

In chiusura del suo intervento, Verri ha richiamato l’attenzione sulla sanità, definendola “il tema dei temi”: assenza di un piano sanitario, mancanza di confronto e dati allarmanti, con “60 mila lucani che hanno rinunciato alle cure e un saldo negativo della mobilità sanitaria che sfiora il mezzo miliardo di euro”. “Di fronte a tutto questo – ha concluso – dalla maggioranza continuano ad arrivare solo annunci e propaganda”.

La capogruppo del M5s Alessia Araneo ha spiegato che la conferenza stampa rappresenta un vero e proprio “controcanto” rispetto alla narrazione del presidente Bardi nella relazione di fine anno, caratterizzata, a suo giudizio, da “toni polemici” nei confronti delle opposizioni. “Un rumore – ha osservato – che nasce dal silenzio di una maggioranza incapace di dare risposte”.

Dopo sette anni di governo regionale, Araneo ha indicato come “tradimento più grave” l’assenza del piano strategico e, soprattutto, del piano sanitario regionale. La situazione della sanità lucana è stata definita “gravissima”, con “pronto soccorso al collasso, carenza di medici e territori interi privi di continuità assistenziale”. “A fronte di un’emergenza che dura da anni – ha aggiunto – si continua a fare inaugurazioni e passerelle, senza alcun miglioramento reale dei servizi”.

Critiche anche sulla gestione della crisi idrica, con problemi irrisolti soprattutto nel comparto agricolo del Vulture e del Metapontino. “Alle menzogne manifeste sulla crisi idrica – ha sottolineato Araneo – si sommano i fatti: lavori che si moltiplicano, annunci che si ripetono, ma cantieri che non vedono mai la luce. Lo stesso accade alla diga di Marsico Nuovo, oggetto di un Consiglio regionale straordinario richiesto dalle opposizioni. Il presidente Bardi aveva assicurato che entro novembre 2025 l’invaso sarebbe entrato a regime e che i lavori sarebbero stati conclusi. Che cosa è successo a Marsico Nuovo?

Nulla. Anche nel 2026 l’intera area dell’alta Val d’Agri rischia di restare a secco, mentre l’acqua del fiume Agri continua a scorrere senza essere invasata.

E poi c’è la diga del Rendina: per questo chiederemo una nuova commissione, perché vogliamo un aggiornamento puntuale e dettagliato sullo stato di avanzamento di tutte le infrastrutture idriche. Dal 2023 sono stati annunciati 114 milioni di euro per la diga del Rendina, ma di quei lavori non esiste ancora un inizio, un cronoprogramma, un cantiere aperto”.

“Affermare, come ha fatto Bardi, che la crisi fosse superata – ha sottolineato – è una menzogna che tradisce la fiducia dei cittadini”. Stesso giudizio sulla transizione energetica, con un bonus gas definito “inefficace e socialmente iniquo: Il bonus gas, va ricordato, è stato erogato soprattutto a beneficio di chi ha speso di più, cioè chi ha consumato maggiore energia. Paradossalmente, proprio chi ha consumato di più non ha poi ricevuto il cosiddetto conguaglio.”

Sul fronte produttivo, Araneo ha denunciato “l’assenza di qualsiasi riferimento alla crisi del mobile imbottito” e un’azione regionale su Stellantis sollecitata esclusivamente dalle opposizioni, definendo “ipocrita” l’attenzione dichiarata alle famiglie dei lavoratori che da oltre cento giorni dormono nelle tende, “senza ricevere nemmeno un gesto di conforto umano da parte del Governo regionale”.

Infine, la capogruppo del M5s ha evidenziato le criticità nel settore culturale, con fondi assegnati ma mai erogati, e ha ribadito “l’assenza totale di confronto istituzionale”, ricordando una richiesta formale di incontro inviata a novembre e rimasta senza risposta. “Un atteggiamento – ha concluso – che dimostra tutta l’inadeguatezza del presidente Bardi nell’affrontare e risolvere le criticità della comunità lucana”.

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