CULTURA E EVENTI

Francesco Nitti su brigantaggio e Mezzogiorno

In programma sabato 27 gennaio alle ore 17:30 presso la sala conferenze del Museo archeologico nazionale “Mario Torelli” di Venosa. L’intervento si concentrerà sulla vicenda familiare dello statista melfitano, figura centrale del pensiero politico italiano del primo Novecento.

Prosegue l’impegno dei Musei e parchi archeologici di Melfi e Venosa nella promozione della ricerca storica e della valorizzazione della memoria culturale del territorio con il secondo incontro di un ciclo di appuntamenti dedicati alla Storia, in programma sabato 27 gennaio alle ore 17:30 presso la sala conferenze del Museo archeologico nazionale “Mario Torelli” di Venosa.

L’iniziativa conferma il ruolo dell’Istituto non solo come luogo di conservazione e tutela del patrimonio culturale, ma anche come centro attivo di produzione e diffusione del sapere, capace di stimolare il dialogo tra ricerca accademica e comunità locale.

Ospite dell’incontro sarà Lorenzo Ferrazzano, dottorando in Studi storici presso l’Università di Salerno, impegnato in una ricerca su Francesco Saverio Nitti tra la Grande guerra e l’ascesa del fascismo.

L’intervento si concentrerà sulla vicenda familiare di Francesco Saverio Nitti, figura centrale del pensiero politico italiano del primo Novecento, mettendo in luce il legame profondo tra la formazione dello statista e il contesto storico, politico e sociale della Basilicata post-unitaria.

Nato nel 1868 a Melfi, in una famiglia originaria di Venosa, Nitti crebbe in un clima segnato dalle violenze della cosiddetta “guerra per il Mezzogiorno” e dalle forti contraddizioni dell’Italia unita.

Attraverso l’analisi delle condizioni della Basilicata ottocentesca, l’incontro offrirà una cchiave di lettura per comprendere le origini del meridionalismo di Nitti e della sua concezione dello Stato, fondata sull’intervento pubblico come strumento essenziale di progresso sociale.

Con questo secondo appuntamento, i Musei e parchi archeologici di Melfi e Venosa rinnovano il proprio ruolo di presidio culturale del territorio, promuovendo occasioni di confronto e approfondimento che intrecciano storia locale e grandi processi della storia nazionale.

L’incontro è aperto al pubblico.

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