POLITICA

Ex TIS ed ex RMI, Polese chiede aggiornamenti sul censimento: «Passaggio decisivo per la stabilizzazione»

POTENZA – Fare chiarezza sullo stato del censimento dei beneficiari ex TIS ed ex RMI impegnati nei Comuni lucani. È questo l’obiettivo della richiesta formale inviata dal consigliere regionale Mario Polese, capogruppo di Orgoglio Lucano – Italia Viva, all’Assessorato regionale e alla Direzione generale alle Attività Produttive

Nel documento, indirizzato all’assessore Francesco Cupparo e alla direttrice generale Giuseppina Lovecchio, Polese sollecita un aggiornamento puntuale sull’avanzamento della ricognizione dei lavoratori attualmente impegnati in attività di pubblica utilità presso i Comuni della Basilicata, sottolineando il valore strategico del censimento per il futuro occupazionale di questa platea

La richiesta si inserisce nel quadro politico e istituzionale delineato dall’approvazione, lo scorso 18 dicembre, dell’Ordine del Giorno a sostegno dei beneficiari ex TIS ed ex RMI e della legge regionale collegata alla stabilità 2025. Atti che, secondo Polese, rappresentano un passaggio rilevante in materia di lavoro e coesione sociale, impegnando la Giunta regionale a valutare ogni azione utile alla stabilizzazione dei

«Il censimento – si legge nella nota – ha carattere propedeutico e imprescindibile per la definizione di percorsi strutturali di stabilizzazione», anche attraverso il coinvolgimento di ARLAB, delle società partecipate e degli enti strumentali regionali. Da qui la richiesta di conoscere non solo lo stato di avanzamento delle attività, ma anche i dati già acquisiti, le eventuali criticità emerse e le tempistiche previste per il completamento della ricognizione.

Secondo il consigliere regionale, una ricognizione completa e aggiornata rappresenta una condizione essenziale per accompagnare i Comuni verso soluzioni di occupazione stabile, superando una gestione basata esclusivamente su strumenti di sostegno al reddito. Un tema che continua a rappresentare una delle principali sfide sociali e occupazionali per il territorio lucano.

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