Passa il blitz al Pe contro il Mercosur, l’accordo va alla Corte Ue

Il Parlamento europeo ha dato il via libera, con uno scarto minimo, alla richiesta di sottoporre l’accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur al vaglio della Corte di giustizia dell’Ue. La mozione è passata con 334 voti favorevoli, 324 contrari e 11 astensioni.
La decisione comporta uno stop procedurale: prima che l’intesa possa entrare definitivamente in vigore, sarà necessario attendere il pronunciamento della Corte, un iter che potrebbe richiedere diversi mesi. Solo al termine di questo passaggio giuridico l’assemblea di Strasburgo potrà esprimersi sulla ratifica finale.
La Commissione europea ha espresso disappunto per l’iniziativa del Parlamento. Secondo l’esecutivo comunitario, le perplessità sollevate non avrebbero fondamento, poiché – come spiegato dal portavoce Olof Gill – le questioni oggetto della mozione sarebbero già state analizzate in modo approfondito e non rappresenterebbero elementi nuovi nel dibattito sull’accordo con i Paesi sudamericani.
Toni duri anche da Berlino. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha definito la scelta dell’Europarlamento “deplorevole”, sostenendo che non tenga adeguatamente conto del contesto geopolitico attuale.
In un messaggio pubblicato su X, Merz ha ribadito la convinzione del governo tedesco sulla piena legittimità dell’intesa, chiedendo di evitare ulteriori rinvii e sollecitando l’applicazione provvisoria dell’accordo.
Di segno opposto la reazione francese. Il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot ha accolto positivamente l’invio del dossier alla Corte di giustizia, sottolineando che la decisione dell’Europarlamento è in linea con la posizione storicamente difesa da Parigi.
Sempre su X, Barrot ha rivendicato la capacità della Francia di opporsi quando necessario, aggiungendo che la battaglia prosegue per tutelare il settore agricolo nazionale e salvaguardare la sovranità alimentare del Paese.
ANSA
