Dopo i vitalizi, arriva l’elemosina: la dignità non si compra con 350 euro all’anno
Lo ribadisce con forza il SIFUS Basilicata, intervenendo sulla recente proposta avanzata dalla UIL al Governo regionale.
Una misura che mortifica la dignità dei pensionati, riducendo una questione sociale complessa a un intervento simbolico e offensivo. 350 euro annui, pari a 0,98 centesimi al giorno, non rappresentano una politica di sostegno, ma uno specchietto per le allodole, utile solo a mascherare l’assenza di soluzioni strutturali.
Il SIFUS richiama alla serietà e alla responsabilità coloro che avanzano simili iniziative: il ruolo del sindacato non è distribuire oboli, ma difendere diritti, costruire risposte concrete e mantenere alta la dignità dei lavoratori e dei pensionati.
La Regione Basilicata deve invece attivarsi con urgenza per migliorare realmente la qualità della vita dei pensionati, attraverso politiche mirate all’invecchiamento attivo, interventi socio-assistenziali adeguati e un rafforzamento del sistema sanitario, le cui carenze sono ormai sotto gli occhi di tutti e incidono pesantemente sulla vita quotidiana degli anziani.
I pensionati non chiedono carità. Chiedono rispetto, diritti e politiche serie.
SIFUS Basilicata
