Allerta rossa in Calabria per il maltempo, decine di evacuati a Catania
Eolie invase dalla mareggiata

Una violenta perturbazione di origine mediterranea continua a interessare il Mezzogiorno, con effetti particolarmente intensi sulla Calabria e sulle principali isole.
Per la giornata odierna la Protezione civile ha confermato il livello massimo di criticità, prorogando l’allerta rossa per gran parte del territorio calabrese.
CALABRIA
L’emergenza meteo non accenna a migliorare in Calabria. Durante la notte il vortice depressionario ha colpito duramente soprattutto le coste ioniche, provocando mare agitato, forti onde e numerosi danni lungo i litorali delle province di Reggio Calabria e Catanzaro. Anche oggi resta in vigore l’allerta rossa per queste aree, come indicato nei bollettini ufficiali della Protezione civile.
Le intense mareggiate hanno causato allagamenti nel quartiere Lido di Catanzaro: acqua e sabbia, spinte dalla furia del mare, hanno invaso negozi e l’ufficio postale nella zona portuale. Nel corso della notte alcuni abitanti hanno deciso di lasciare autonomamente le proprie abitazioni. I vigili del fuoco hanno effettuato oltre 60 interventi, in gran parte concentrati nel capoluogo, mentre altre 45 operazioni risultano ancora in fase di completamento.
Numerose anche le segnalazioni di alberi abbattuti nel territorio catanzarese, fortunatamente senza conseguenze per le persone. Nel Cosentino, invece, è stato chiuso un tratto della strada statale 108 bis Silana di Cariati, all’altezza del chilometro 50, nel comune di San Giovanni in Fiore, a causa della caduta di due alberi.
Nel frattempo, le precipitazioni nevose hanno interessato le zone montane: accumuli significativi sono stati registrati sul Pollino, sulla Sila e sull’Aspromonte. A Camigliatello Silano lo spessore della neve ha raggiunto i 30 centimetri, mentre sulla vetta di Monte Botte Donato, il punto più alto dell’altopiano silano, si segnalano accumuli prossimi al metro.
SICILIA
Mattinata critica anche a Catania, dove il maltempo ha causato numerose emergenze. Le aree maggiormente colpite sono i tratti costieri di viale Kennedy alla Plaia, Ruggero di Lauria e Artale Alagona a Ognina, oltre al borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti e alle strade circostanti. Le onde hanno trascinato via barriere protettive, detriti e grandi quantità di sabbia.
La pressione del mare sulla costa si è attenuata solo intorno alle tre della notte. Decine di famiglie sono state evacuate dalle abitazioni dei villaggi sul mare della Plaia, dove l’esondazione dei torrenti Buttaceto e Acquicella ha causato l’allagamento della strada statale 121. Anche il fiume Simeto, in alcuni punti, ha superato la soglia di sicurezza, riversandosi nelle zone limitrofe.
Notte di grande apprensione anche per le isole Eolie, dove il mare ha invaso porti, strade e abitazioni. La situazione più critica si registra nella frazione di Canneto, a Lipari, dove le onde hanno colpito senza sosta il lungomare, penetrando più volte nei locali al piano terra e nelle attività commerciali. I danni si preannunciano rilevanti. Sebbene con intensità ridotta, la mareggiata è ancora in atto.
In tutto l’arcipelago risultano danneggiate le infrastrutture portuali. I collegamenti marittimi restano sospesi e le Eolie continuano a essere isolate.
SARDEGNA
Questa mattina la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha contattato il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, per fare il punto sugli effetti del maltempo che ha colpito l’Isola negli ultimi giorni. In una nota ufficiale si sottolinea il ringraziamento della presidente per la disponibilità dimostrata dal ministro.
La governatrice è in costante contatto con la Protezione civile e con gli amministratori dei territori maggiormente colpiti, con i quali ha ribadito la piena collaborazione per affrontare le criticità in corso. Tutte le strutture operative, viene precisato, sono attualmente impegnate sul campo.
ANSA