POLITICA

Ministro Salvini, chi in classe ha una lama di 20 cm non è il benvenuto

«Se un ragazzo esce di casa con un coltello da 20 cm nascosto in tasca e lo porta in classe, significa chiaramente che non è gradito in questo Paese».

Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, intervenuto a Lecco in occasione dell’inaugurazione dei lavori di potenziamento del Ponte Manzoni.

Commentando l’episodio di accoltellamento mortale avvenuto in un istituto scolastico di La Spezia, Salvini ha aggiunto: «L’Italia accoglie a braccia aperte chiunque fugga da guerre o persecuzioni e arrivi con la reale intenzione di integrarsi e costruirsi un futuro migliore qui da noi».

«Ma chi arriva portando con sé un’arma da 20 cm e finisce per uccidere un compagno di scuola non è il benvenuto, a prescindere che abbia 17 o 30 anni: per me non fa differenza», ha sottolineato.

Il ministro ha poi fatto riferimento al decreto sulla sicurezza in via di definizione: «Nel provvedimento è previsto che i minori non accompagnati sostenuti economicamente dallo Stato italiano, se commettono reati gravi, perdano automaticamente ogni forma di assistenza e di mantenimento a carico dei contribuenti».

«Vogliamo accogliere e ospitare solo chi condivide e rispetta i nostri valori e il nostro stile di vita», ha concluso Salvini, ricordando infine: «Ai miei tempi, quando andavamo alle superiori, se nasceva una discussione – magari per una ragazza – al massimo volavano qualche spintone o uno schiaffo, niente di più».

ANSA

Pulsante per tornare all'inizio