Melfi, Desina (FDI): “La vertenza Polimedica è una questione di tutela della comunità. Serve un confronto serio e trasparente”

Melfi – Il Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Alessandro Desina, interviene sulla vertenza Polimedica, anche alla luce delle posizioni espresse in questi giornida consiglieri di minoranza, che hanno manifestato vicinanza ai lavoratori e invocato un confronto ampio in sede istituzionale.
«Accolgo con favore ogni presa di posizione che richiami la necessità di evitare confronti sterili e di parte e di aprire un momento pubblico e partecipato sulle criticità della sanità territoriale e dell’Ospedale di Melfi», dichiara Desina.
«Su questo terreno non può esserci ambiguità: Polimedica è un presidio sanitario e sociale del nostro territorio, che svolge un servizio pubblico di forte rilevanza sociale. In trent’anni è diventata una struttura riconosciuta come eccellenza, prima di tutto dai cittadini del Vulture Alto Bradano e di un bacino ancora più ampio.
La crisi che la investe non è un problema di categoria: è un problema che rischia di trasformarsi in emergenza sanitaria territoriale, perché comprime servizi essenziali e aumenta il disagio dei pazienti».
Desina sottolinea che l’iniziativa del Sindaco di Melfi nasce dalla sensibilità dell’intera maggioranza su questo tema e si rafforza con una pressione civica inequivocabile: «La richiesta di un tavolo pubblico e ufficiale non è una posa né una manovra: è la risposta doverosa e convinta a un grido che arriva da migliaia di cittadini che hanno sottoscritto una petizione e chiedono soluzioni, non narrazioni.
Il Sindaco, quale rappresentante dell’intera comunità e della maggioranza che lo sostiene, ha già scelto una linea determinata, trasparente e istituzionale, e Fratelli d’Italia la sostiene».
Desina aggiunge un punto politico-istituzionale fermo: «Quando si parla di tutela della salute non esistono scorciatoie comunicative.
La vertenza Polimedica non può essere liquidata con formule o con rinvii senza scadenza. Serve un confronto ufficiale, basato su dati e responsabilità, in una logica di leale collaborazionetra Comune e Regione.
E serve la stessa attenzione per l’ospedale e per l’intera rete dei servizi: pubblico e accreditato non devono essere messi in contrapposizione, ma integrati con ruoli chiari e valorizzazione delle professionalità».
Infine, la dichiarazione più netta: «Questa non è una vertenza da usare per misurare i rapporti di forza tra partiti. È una questione di tutela della comunità che rappresentiamo.
Per questo invito tutti ad abbassare i toni della contrapposizione e ad alzare il livello della responsabilità: qui non si svende la posizione del territorio.
Siamo convinti che il Sindaco non indietreggerà di un centimetro nel percorso intrapreso e che otterrà l’attenzione dovuta per arrivare a una soluzione concreta e stabile».
