Bardi : sulle indennità differite tenta di fare chiarezza
La maggioranza condivide le modifiche alla norma sulle indennità differite dei consiglieri regionali. La Basilicata adotta un modello già in vigore in 16 Regioni italiane. Si interviene per separare completamente il sistema contributivo da qualsiasi fondo ed eliminare la retroattività.

Con riferimento alle polemiche emerse in questi giorni sulla norma approvata dal Consiglio regionale in materia di indennità differite, spesso rappresentata in modo non corrispondente al suo effettivo contenuto, il Presidente della Regione, Vito Bardi, ritiene necessario intervenire per chiarirne la portata e migliorare alcuni aspetti della disciplina.
“Non è mai stato approvato alcun vitalizio, né è stato introdotto alcun privilegio. La norma riguarda esclusivamente un sistema contributivo e volontario, senza automatismi, operativo solo al raggiungimento dell’età pensionabile.
Si tratta di un modello già adottato in 16 Regioni italiane, dalla Lombardia alla Sardegna, sotto governi di diverso colore politico: la Basilicata non fa eccezione e non inventa nulla.
Detto questo, con l’intera maggioranza abbiamo condiviso due indirizzi chiari, che saranno tradotti in modifiche normative: separare completamente il sistema contributivo da qualsiasi fondo ed eliminare ogni riferimento e ogni possibile interconnessione con la retroattività.
Il fondo costituito integralmente dal taglio delle indennità mensilmente accantonato dai consiglieri regionali non verrà toccato e sarà destinato a interventi nel sociale, a difesa dei più fragili, individuati contestualmente alla modifica della normativa. Resta fermo che tali risorse non sono e non saranno in alcun modo collegate al sistema contributivo.
Ribadisco un punto fondamentale: l’adesione resta e resterà facoltativa. Nessun obbligo, nessun automatismo. Si andrà rapidamente in questa direzione, chiudendo la discussione sul tema e tornando a concentrarsi su ciò che davvero interessa ai lucani.
Come Presidente – conclude Bardi – sono il garante di tutta la maggioranza, di trasparenza, responsabilità e unità istituzionale, consapevole che la politica deve sempre saper ascoltare, spiegare e, quando necessario, migliorare le proprie decisioni”.
