CRONACA

Confcommercio Potenza lancia la “campagna di educazione all’uso responsabile di energia”

Confcommercio Potenza lancia la “campagna di educazione all’uso responsabile di energia”.

Dopo l’ultima rilevazione Istat – in cinque anni le bollette  sono aumentate del 34% – la riduzione delle spese per consumi energetici aziendali anche nel nuovo anno è una priorità.

Secondo i dati dell’Osservatorio Confcommercio Energia (OCEN), lo scorso anno, le bollette mensili hanno superato persino  i 7.000 euro per gli alberghi e quasi 6.000 euro per le grandi superfici.

In dettaglio gli importi medi mensili: alberghi piccoli 4.239 euro; alberghi medi 7.355 euro; bar 653 euro; ristoranti 1.103 euro; grandi superfici di vendita 5.665 euro; negozi alimentari 2.183 euro negozi non alimentari 548 euro.

Con riferimento al gas, la bolletta 2025 è risultata mediamente in aumento del 27% rispetto in un anno e addirittura del 90,4% in più rispetto al 2019. Settori più penalizzati risultano anche qui gli alberghi, seguiti da ristoranti e grandi negozi.

Gli alberghi in particolare, nel 2025 hanno pagato il 25% in più rispetto al 2024 e fino al 96,5% in più rispetto al 2019 (sostenendo bollette mensili fino a quasi 2.600 euro, contro importi di 2.000 euro del 2024 e di 1.300 euro del 2019).

I negozi alimentari sono la categoria con la spesa media annua totale per energia elettrica più alta (2,4 miliardi di euro totali, pari a 19.000 euro pro capite distribuiti su 125.000 unità per l’energia elettrica); mentre la categoria degli alberghi di medie dimensioni risulta quella con la più elevata spesa media pro-capite: 64 mila euro annui di energia elettrica per esercizio distribuiti su circa 8.000 unità.

Difficile fare previsioni di prezzi-costi energia-gas per la forte instabilità geopolitica internazionale che ha un’influenza diretta.

 “La campagna– sottolinea il presidente Angelo Lovallo – è stata concordata con gli esperti di Enegan , con cui abbiamo sottoscritto un accordo co-branding, società che basa il suo lavoro su cinque pilastri che condividiamo: Risparmio Energetico, Salvaguardia della Natura, Innovazione, Affidabilità e Trasparenza”. “Il primo passo –  spiega Simone Fabbri, responsabile strategie commerciali Grandi Clienti di Enegan,– è la lettura della bolletta di energia, gas e anche telefonia per capire il reale consumo.

Quindi una verifica nella sede aziendale e una mappa sul campo di fabbisogni e impianti. In alcuni casi bastano pochi consigli come l’uso di lampade a led sostituendo quelle al neon o l’impiego (quando è possibile) di illuminazione e impianti in fasce orarie precise (serali-notturne) per determinare risparmi dal 30 al 50%. Il tutto con app e tecnologie”.

Con l’accordo con Confcommercio, attraverso il network-rete di aziende del Gruppo,  si intende offrire servizi di consulenza personalizzata, a 360°, fornendo Luce, Gas, Telefonia, prodotti di efficientamento energetico, per la mobilità elettrica e impianti fotovoltaici che seguono i più alti standard mondiali in fatto di salvaguardia e tutela ambientale.

Una società che negli anni, si è distaccata dall’immagine del mero fornitore di servizi per prendere i panni di Energy Partner, una guida che affianca i propri clienti nelle scelte business volte verso un futuro sostenibile.

“I nostri Know-how – aggiunge Fabbri – sono importanti perché riteniamo che il servizio sia il primo vero guadagno del cliente.

Forniamo servizi differenziati per ogni necessità, dall’energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili, alla telefonia, alla mobilità green con un comune denominatore: offrire sempre a titolari di impresa e famiglie un rapporto diretto, efficace e chiaro, basato su una comunicazione trasparente e leale”.

Confcommercio ricorda le proteste dei titolari di bar, pizzerie che negli anni hanno esposto in vetrina le bollette “salatissime”.

“Una protesta – dice Lovallo – che è servita a superare la sottovalutazione del Governo e delle Autorità che si occupano di energia e prezzi producendo alcuni miglioramenti tariffari.

Ma continuiamo ad essere preoccupati perché tantissime pmi specie dei piccoli comuni non reggerebbero ad un nuovo “tsnunami” di rincaro energia”.

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