Trump: ‘Dazi a chi mi ostacola sulla Groenlandia’. Mosca: ‘Fa parte della Danimarca’

Il Cremlino segue con attenzione gli sviluppi legati alla Groenlandia. Il portavoce presidenziale russo Dmitri Peskov ha dichiarato che Mosca, al pari della comunità internazionale, monitorerà l’evolversi di una situazione definita “anomala”, ribadendo al tempo stesso che la Russia considera la Groenlandia parte integrante del Regno di Danimarca.
Secondo Peskov, il contesto attuale presenta caratteristiche “eccezionali e senza precedenti” sotto il profilo del diritto internazionale. Il portavoce ha inoltre richiamato alcune affermazioni dell’ex presidente statunitense Donald Trump, il quale avrebbe minimizzato il ruolo delle norme internazionali nelle sue valutazioni politiche. “Vedremo quale direzione prenderanno gli eventi”, ha concluso Peskov, citato dall’agenzia Tass.
Nel frattempo cresce la tensione anche nel Mar Baltico. Le autorità tedesche hanno confermato un intervento in corso da parte della polizia federale in relazione alla presenza di imbarcazioni russe.
A renderlo noto è stato Bjoern Bowinkelmann, vice portavoce del ministero dell’Interno di Berlino, durante la consueta conferenza stampa del governo. Non sono stati diffusi dettagli operativi, poiché le attività risultano ancora in fase di svolgimento, ma secondo quanto emerso alcune navi russe sarebbero state bloccate o respinte negli ultimi giorni.
Il ministero dell’Interno ha precisato che la polizia federale è incaricata della sorveglianza del traffico marittimo nel Baltico e nel Mare del Nord, incluse la zona economica esclusiva e le acque territoriali tedesche, adottando tutte le misure necessarie per prevenire potenziali rischi alla sicurezza.
Negli ultimi mesi diversi media tedeschi hanno segnalato la presenza nel Baltico di petroliere riconducibili alla cosiddetta “flotta ombra” russa, sospettate di navigare con bandiere di comodo o codici di identificazione alterati.
Sul fronte politico internazionale, Donald Trump torna a insistere sull’importanza strategica della Groenlandia. “È essenziale per la nostra sicurezza nazionale”, ha ribadito, lasciando intendere la possibilità di ricorrere a misure tariffarie nei confronti dei Paesi contrari alle sue posizioni sull’isola artica.
Trump ha evocato l’uso dei dazi come strumento di pressione, definendosi provocatoriamente il “re delle tariffe”, e ha aggiunto che un’eventuale bocciatura delle politiche tariffarie da parte della Corte Suprema rappresenterebbe “una grave sconfitta” per gli Stati Uniti.
Infine, Jeff Landry, inviato speciale di Trump per la Groenlandia, ha annunciato una visita sull’isola prevista per il mese di marzo. Intervenendo a Fox News, Landry ha assicurato che l’interesse dell’ex presidente per la Groenlandia è concreto e che, a suo giudizio, esistono margini per raggiungere un’intesa.
ANSA
