CRONACA

Furti nel Potentino, notte di controlli sulla Fondovalle del Noce: i Carabinieri fermano due auto sospette

Non si abbassa la guardia nel Potentino sul fronte della sicurezza e della tutela del patrimonio. Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio messa in campo dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Potenza, con particolare attenzione alle incursioni di soggetti già noti alle Forze dell’Ordine provenienti dalle regioni limitrofe.

È stata una notte di controlli mirati quella appena trascorsa lungo la SS 585 Fondovalle del Noce, nel territorio comunale di Lagonegro. Qui, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri locale hanno notato due autovetture che procedevano a breve distanza l’una dall’altra, un dettaglio che non è passato inosservato agli occhi dei carabinieri impegnati nel servizio di pattugliamento.

Scattato il controllo, i sospetti hanno trovato immediata conferma. A bordo della prima auto, risultata priva di copertura assicurativa, è stato identificato un uomo di 36 anni, originario della Campania e con numerosi precedenti per reati contro la persona e il patrimonio.

All’interno del veicolo, i militari hanno rinvenuto quello che è apparso a tutti gli effetti come un vero e proprio “kit da scasso”: una sega circolare per metalli, cesoie da lattoniere, un trapano a batteria e un martello da muratore di grosse dimensioni. Strumenti pronti all’uso, dei quali l’uomo non è stato in grado di fornire alcuna spiegazione plausibile. Tutto il materiale è stato sequestrato penalmente.

Subito dopo, i carabinieri hanno fermato anche la seconda vettura, che seguiva da vicino la prima.

A bordo viaggiavano due uomini, un 20enne e un 45enne, entrambi campani e già noti alle banche dati delle Forze di Polizia. Il più giovane è stato inoltre deferito per guida senza patente, mai conseguita. Anche questo veicolo è risultato sprovvisto di assicurazione ed è stato quindi sottoposto a sequestro amministrativo.

Nel complesso, i tre soggetti sono stati deferiti in stato di libertà. Ma l’operazione va ben oltre il dato formale: l’intervento dei Carabinieri assume un forte valore preventivo.

L’intercettazione dei veicoli e il sequestro degli strumenti rinvenuti lasciano ritenere che siano stati sventati possibili furti o scassi ai danni di abitazioni ed esercizi commerciali della zona.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro, proseguono per verificare eventuali collegamenti tra i soggetti fermati e recenti episodi delittuosi registrati nel territorio.

Come previsto dalla legge, si ricorda che per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Gli accertamenti si collocano nella fase delle indagini preliminari e saranno sottoposti al vaglio dell’autorità giudiziaria nel contraddittorio con la difesa.

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