Cciaa Basilicata su dati mercato del lavoro 2025
Mercato del lavoro 2025 in Basilicata: quasi 49.000 entrate previste, in calo rispetto al 2024; tre su quattro sono state a tempo determinato. Cala leggermente la difficoltà di reperimento da parte delle imprese, ma sugli under 30 la forbice sale al 53%.

L’anno appena concluso ha visto una previsione delle assunzioni di quasi 49mila unità, segnando un rallentamento rispetto al 2024 (le nuove entrate avevano superato quota 55.000).
Lo rivela il bollettino annuale del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro. A livello provinciale, la domanda di lavoro si è divisa tra le 25.410 entrate a Matera e le 23.360 a Potenza.
Sui numeri del bilancio annuale – spiega la Camera di Commercio della Basilicata in una nota – pesano due aspetti, su tutti: la precarietà e il disallineamento tra domanda e offerta. Per quanto concerne la natura dei contratti, il mercato lucano si conferma fortemente orientato verso la flessibilità: il 74,3% delle assunzioni previste è stato a tempo determinato, mentre solo l’11% dei nuovi ingressi è avvenuto con contratto a tempo indeterminato.
Rispetto alle persistenti difficoltà di reperimento, erano del 46% nel 2024 e sono state del 44% nel 2025.
La causa principale di questa criticità è la mancanza di candidati (28,4%), seguita dall’inadeguatezza della preparazione (13,4%). I settori che soffrono maggiormente questo fenomeno sono la sanità e l’assistenza sociale, con punte del 60% di difficoltà, e le costruzioni (58%).
Il quadro del 2025 restituisce dunque un sistema produttivo che genera una domanda occupazionale abbastanza ampia – quasi il 70% delle aziende lucane ha previsto di assumere personale -, ma che deve confrontarsi con persistenti criticità di allineamento delle competenze.
Basti pensare che le imprese cercano anche giovani – il 22% delle entrate è stato destinato a profili under 30 – ma per questa fascia d’età la difficoltà di reperimento sale fino al 53%.
Sul fronte della formazione, il mercato del lavoro lucano predilige i titoli tecnici e professionali: quello più richiesto è stato la qualifica o diploma professionale (IeFP), che copre ben 17.540 entrate, seguita dalla scuola dell’obbligo (16.180) e dal diploma secondario (10.620). Solo il 7,6% delle entrate ha richiesto una laurea.
Infine, le competenze trasversali, tecnologiche e green diventano discriminanti: il 77,4% delle entrate ha richiesto competenze digitali, mentre il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale sono stati ritenuti requisiti di elevata importanza per il 58,1% dei profili. In merito alle competenze trasversali, problem solving e teamwork sono le più richieste dai datori di lavoro.
Sul sito camerale, www.basilicata.camcom.it, sono disponibili il Bollettino e le tavole analitiche relativi ai dati 2025.
