Polimedica, medici e dipendenti chiedono all’Amministratore Delegato di soprassedere sulle sue dimissioni
“è una vergogna, sono altri che dovrebbero avere il pudore di dimettersi”

Melfi, 14 gennaio 2026 – La Delegazione dei Medici e dei Dipendenti di Polimedica di Melfi rende noto di aver trasmesso all’Amministratore Delegato una richiesta formale di incontro urgente e un messaggio netto di sostegno pieno alla guida aziendale, in una fase che la Delegazione definisce delicata e decisiva per la tenuta dei servizi e per la tutela dei lavoratori e dei pazienti.
Nella comunicazione, la Delegazione richiama il contesto di pressioni istituzionali, incertezze operative e condizioni contrattuali/amministrative difficili, sottolineando che tali dinamiche finiscono per scaricare sulla struttura – e quindi su lavoratori e cittadini – il peso di scelte e responsabilità esterne a chi ogni giorno garantisce assistenza e prestazioni.
La Delegazione ribadisce che Polimedica non è “solo un’azienda”, ma è di fatto un presidio pubblico per funzione sociale e sanitaria: una risposta concreta alle liste d’attesa e un riferimento per il Vulture–Alto Bradano e per molti cittadini che arrivano anche da fuori territorio.
La richiesta: sospendere le dimissioni e aprire un confronto immediato
Nel documento, medici e dipendenti chiedono all’Amministratore Delegato di valutare ogni possibile forma di soprassedere rispetto alla decisione di dimissioni, perché – si legge – sarebbe un segnale di vulnerabilità in grado di accelerare dinamiche già critiche.
Contestualmente, la Delegazione chiede di convocare con urgenza un incontro (con eventuale presenza di CdA e Direzione Sanitaria) per condividere:
- lo stato effettivo delle interlocuzioni istituzionali e contrattuali;
- le ricadute operative sui servizi;
- le misure di tutela per lavoratori e continuità assistenziale;
- una strategia unitaria di comunicazione, interna ed esterna, “perché il personale non può rimanere nell’incertezza”.
“Pieno appoggio alla guida: noi ci siamo”
La Delegazione conferma un impegno definito “non formale ma sostanziale”: pieno sostegno all’operato della guida aziendale e disponibilità a fare la propria parte con spirito di servizio, chiedendo però un patto interno solido e una direzione condivisa, senza isolamento.
Il punto politico-amministrativo: “Le responsabilità non possono ricadere su chi cura e lavora”
Nel comunicato, la Delegazione afferma anche che se qualcuno deve trarre conseguenze politiche e amministrative da scelte e atti che stanno mettendo in crisi l’equilibrio dei servizi sul territorio, non possono essere Polimedica, i suoi lavoratori e i suoi pazienti.
Dichiarazione per la stampa
“In questa fase serve continuità, lucidità e determinazione. Polimedica è un presidio che tiene in piedi servizi e risposte ai cittadini. Non possiamo accettare che il prezzo dell’incertezza e della burocrazia venga pagato da chi lavora e da chi ha bisogno di cure. Chiediamo un incontro urgente e chiediamo all’Amministratore Delegato di restare: noi ci siamo.”
