POLITICA

Provincia di Matera, centrodestra per la prima volta alla guida dell’ente. Fratelli d’Italia primo partito

MATERA – Le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Matera segnano una svolta politica storica: per la prima volta l’ente è governato da una maggioranza di centrodestra, con Fratelli d’Italia che si afferma come primo partito.

A sottolineare il significato del risultato è Piergiorgio Quarto, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Basilicata, che parla di «un dato politico chiaro e oggettivo» e di un partito «protagonista assoluto» dell’esito elettorale.

Fratelli d’Italia esprime il maggior numero di consiglieri nel nuovo Consiglio provinciale grazie ai tre eletti nella lista Insieme per la Provincia di Matera, lista interamente riconducibile al partito. In ordine di elezione, sono risultati eletti Carlo Ruben Stigliano, Antonella Bilotta e Alberto Marzano.

«A loro va il mio augurio di buon lavoro – dichiara Quarto – nella consapevolezza che sapranno interpretare questo mandato con senso di responsabilità, spirito istituzionale e attenzione concreta alle esigenze dei Comuni e dei territori».

La lista ha ottenuto tre seggi, affermando Fratelli d’Italia come primo partito in Consiglio provinciale e confermando, secondo il coordinatore regionale, «la forza organizzativa, il radicamento amministrativo e la credibilità politica del nostro progetto».

Un risultato che, per Quarto, nasce dal lavoro quotidiano nei territori e dal rapporto costante con gli amministratori locali.

Da qui il ringraziamento ai dirigenti nazionali, regionali, provinciali e sezionali del partito, «il cui impegno e la cui dedizione hanno reso possibile questo traguardo», e un riconoscimento particolare ai candidati Doriano Manuello e Angela Salerno per il contributo politico e organizzativo offerto alla campagna.

«Il dato politico centrale – conclude Quarto – è che Fratelli d’Italia svolgerà un ruolo determinante nella nuova fase della Provincia di Matera, contribuendo a un governo dell’ente improntato a serietà amministrativa, equilibrio e visione strategica, nell’interesse delle comunità e dello sviluppo del territorio».

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