I tre colori del jazz di Pasquale Mega
Il musicista, tra i fondatori dell'Onyx, si esibirà in un inedito concerto con violino, arpa, vibrafono, flauto, batteria, violoncello, contrabbasso, pianoforte. Appuntamenti in programma il 16 gennaio a Matera, il 17 a Potenza e il 18 a Martina Franca

L’Onyx Jazz Club saluterà l’ingresso del nuovo anno richiamando sul palco un ospite speciale, il pianista Pasquale Mega, legato all’Onyx da un cordone ombelicale che non si recide mai.
Il musicista materano è uno dei quattro amici, appassionati di musica jazz, cui si deve la quarantennale storia dell’associazione culturale materana.
Sarà lui, sempre presente nelle rassegne dell’Onyx anche da quando si è trasferito a vivere e lavorare a Martina Franca, ad aprire la 39ª edizione del Gezziamoci, il Jazz Festival della Basilicata, organizzato dall’Onyx.
Il ritorno di Mega riserva una sorpresa per l’inedito contributo di due strumenti inusuali in un concerto jazz, come violino e arpa, accanto a vibrafono, flauto, batteria, violoncello, contrabbasso e pianoforte.
Matera, che ospiterà l’esibizione a Casa Cava, in via San Pietro Barisano 47, sarà la prima tappa di una mini tournée che proseguirà sabato 17 gennaio a Potenza, nel Teatro Stabile, e si concluderà domenica 18 gennaio a Martina Franca, nel Piccolo Teatro Cappelli, sempre alle 21, per la presentazione di “Concerto in tre colori”, il nuovo cd pubblicato nello scorso ottobre dall’etichetta Dodici Lune che Pasquale Mega ha inciso con il PolìCroma Ensemble. L’inizio è fissato per tutte e tre le serate alle 21.
«Il suono del violoncello – spiega il pianista presentando il progetto musicale – penetra nell’animo con tutta la sua forza, quello dell’arpa fa volare su una nuvola e quello del vibrafono fa sognare infinite distese di mare. Tre strumenti che da sempre toccano le corde della mia mente.
Mi son detto: “Perché non provare ad unire le loro sonorità con quelle tipicamente jazzistiche del trio pianoforte/contrabbasso/batteria?”.
È nato così un organico con il quale poter interpretare la musica di due artisti che adoro, Esbjörn Svensson e Lars Danielsson, che a dispetto delle loro origini scandinave hanno composto brani con grandi sonorità mediterranee. Mancava però un tassello che riunisse il tutto in un unico filo conduttore e la scelta è stata quasi naturale: il clarinetto, sostituito dal flauto per questi tre concerti.
Ecco quindi nascere il PolìCroma Ensemble, nome che mi è balzato in testa pensando ai colori che mi piaceva associare alla musica degli scandinavi, l’Ambra per Svensson e il Carminio per Danielsson.
Ho voluto anche aggiungere un piccolissimo omaggio al sottoscritto con il colore Indaco, in riferimento a brani che ho composto anni fa.
Più di un anno di lavoro d’arrangiamento con l’amico fraterno Roberto Salahaddin Re David, tre giorni di intense prove con i meravigliosi musicisti che hanno condiviso questo progetto, a cui sono seguiti tre concerti. Un piccolo sogno che si è avverato».
Il PolìCroma Ensemble è formato da Pasquale Mega, pianoforte, Aldo Di Caterino, flauto, Vitantonio Gasparro, vibrafono, Marcella Carboni, arpa, Federica Del Gaudio, violoncello, Camillo Pace, contrabbasso, Giovanni Angelini, batteria.
