CULTURA E EVENTI

Il festival ‘Vo’ on the Folks’ compie 30 anni

Un traguardo importante quello che si appresta a celebrare Vo’ on the Folks, il festival storico di Vo’ di Brendola (Vicenza), dedicato alla world music e al folk.

Quest’anno, il festival festeggerà il suo trentesimo anniversario con un’edizione speciale che promette di essere memorabile.

Dal 7 febbraio al 21 marzo, il festival, diretto da Paolo Sgevano, offrirà sei concerti distribuiti su quattro serate a cadenza quindicinale.

Gli eventi si terranno non solo nella tradizionale sede della Sala della Comunità di Brendola, nel cuore dei Colli Berici, ma anche al prestigioso Teatro Olimpico di Vicenza, per una serata finale in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, Turismo e Attrattività del Comune di Vicenza.

L’edizione di quest’anno si preannuncia ricca di spunti interessanti, con artisti internazionali e alcune delle voci più innovative della scena musicale etnica e popolare.

Il cartellone si propone di intrecciare tradizione e sperimentazione, offrendo un viaggio musicale che esplora suoni, colori, tradizioni e culture diverse.

Il pubblico avrà l’opportunità di scoprire, tra gli altri, le sonorità affascinanti di TengerTon, un gruppo che porta in scena la tradizione musicale mongola, e di ascoltare le raffinate voci della cantautrice indiana Namritha Nori e dell’italo-argentina Sarita Schena.

Non mancheranno performance suggestive, come quella dell’arpa celtica di Vincenzo Zitello, accompagnato dal musicista Fulvio Renzi, e del gruppo Folk Studio A, che arricchiranno la programmazione con i loro suoni evocativi.

Infine, il festival chiuderà in grande stile con il ritorno a Vicenza di Mairtin O’Connor, leggenda vivente della musica tradizionale irlandese.

Il festival, organizzato e promosso dalla Sala della Comunità di Vo’ di Brendola e Frame Evolution, con il supporto del Comune di Brendola e il patrocinio della Provincia di Vicenza, si conferma un’importante vetrina per la valorizzazione delle tradizioni musicali locali e internazionali, rileggendole in chiave contemporanea.

Negli ultimi trent’anni, infatti, sono stati numerosi gli artisti di fama internazionale che si sono esibiti sul palco del festival, offrendo al pubblico l’opportunità di entrare in contatto con le diverse realtà musicali del mondo.

Ad aprire la trentesima edizione, sabato 7 febbraio a Brendola, sarà l’ensemble TengerTon, un quartetto di musicisti che, attraverso violini, flauti e strumenti a corde, interpreterà la millenaria tradizione musicale mongola.

I suoni evocativi dei loro strumenti trasporteranno il pubblico nelle valli desolate del deserto del Gobi, dove l’unico suono che si ode è quello del vento che sussurra tra le dune.

ANSA

 

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