CULTURA E EVENTI

Dal sogno lucano ai palchi internazionali: la storia di Marco Braia, regista di videoclip e futuro cineasta

Dal cuore di Matera ai palchi internazionali, passando accanto ai Coldplay, la storia di Marco Braia sembra quella di una favola moderna, ma è in realtà il frutto di impegno, studio e una passione che lo accompagna da quando era bambino.

Nato nel 1999, il giovane lucano è oggi un regista affermato nel mondo dei videoclip musicali e della pubblicità, con un occhio già puntato sul grande schermo. Il suo prossimo obiettivo? Realizzare il suo primo lungometraggio.

La sua avventura comincia molto presto, con una passione per le immagini in movimento che nasce fin dall’infanzia.

“A dieci anni mi sono innamorato del mondo del video e della filmografia”, racconta Marco. “Quando ho compiuto vent’anni, ho deciso di lasciare Matera per costruire il mio futuro”.

La sua scelta lo porta a Torino, dove si iscrive al corso di laurea in Discipline delle Arti, della Musica, dello Spettacolo e dei Media Digitali (Dams), un percorso che gli apre le porte a vari mondi culturali, dalla cinematografia alla musica, dall’arte al teatro.

Ma la vera svolta arriva con un gesto audace: “Il 15 agosto del 2022 ho mandato una mail ai Coldplay, chiedendo di poter lavorare con loro”, rivela Marco.

Una richiesta semplice, ma coraggiosa, che segna l’inizio di una collaborazione straordinaria. “Un mese dopo mi ha risposto un loro collaboratore, invitandomi a Londra. Ho incontrato il direttore creativo e, da quel momento, è nata la possibilità di proporre delle idee”.

Il primo progetto condiviso è un cortometraggio girato a Napoli, in occasione di un concerto dei Coldplay allo stadio ‘Maradona’. “Abbiamo creato il corto mettendo insieme la mia esperienza produttiva e la sceneggiatura”, spiega Marco.

Da quella collaborazione, che segna l’inizio di un legame con la band, Marco inizia a seguirli in alcune date del loro tour mondiale, realizzando contenuti che arricchiscono l’esperienza del concerto ma che, allo stesso tempo, sono fruibili anche al di fuori dello spettacolo.

Un incontro casuale, ma pieno di significato, segna un altro momento cruciale. “Due giorni prima di un concerto, stavo facendo un sopralluogo nello stadio e ho incontrato Chris Martin.

Ci siamo presentati, poi mi ha notato: avevamo lo stesso tatuaggio sulla mano, un cerchio sul palmo. Ho sempre ammirato Chris e sono stato suo fan per anni. Da lì è nata una connessione speciale”. Un incontro che, per Marco, è simbolo del cammino che ha intrapreso.

Nel frattempo, il nome di Marco Braia inizia a essere associato a quello di molti altri artisti di rilievo, sia italiani che internazionali. Tra le sue collaborazioni figurano Tananai, Alessandra Amoroso, Jovanotti, Ligabue, Giorgia, Serena Brancale, Il Volo, Elettra Lamborghini e Pharrell Williams.

Uno dei momenti più toccanti è legato alla sua esperienza con Jovanotti. “Il giorno in cui dovevo lavorare con lui, mi hanno rubato le attrezzature durante il viaggio”, racconta Marco.

“Nonostante questo, dopo l’uscita del progetto, ho ricevuto un messaggio da lui: ‘Hai fatto un lavoro favoloso, hai talento, ragazzo, puoi fare grandi cose’. Non dimenticherò mai quel momento”.

Nonostante le frequenti trasferte internazionali, Matera resta un punto di riferimento costante nella vita e nel lavoro di Marco.

“La mia città è il luogo dove trovo equilibrio e ispirazione. Qui ci sono i miei affetti e i legami che mi hanno permesso di crescere, sia personalmente che professionalmente”. Il suo ritorno a Matera è sempre necessario: “È un posto tranquillo, dove posso ricaricarmi, trovare pace e lavorare su nuove idee”.

E se il presente è già ricco di impegni, il futuro si preannuncia altrettanto promettente. “C’è qualcosa di emozionante in arrivo, un progetto lucano, e poi sarò coinvolto in alcuni videoclip legati a Sanremo, oltre a diversi lavori internazionali. Non mi annoierò di certo…”.

 

Pulsante per tornare all'inizio