POLITICA

Crisi industriali, Chiorazzo (BCC): “Fuori dal Palazzo lavoratori in presidio, dentro serve una svolta vera su lavoro e politiche industriali”

“Il Consiglio regionale non può continuare a rincorrere le emergenze. Le crisi industriali che attraversano la Basilicata impongono una scelta politica chiara, che rimetta al centro il lavoro, la dignità delle persone e il futuro produttivo della regione”.

È quanto ha dichiarato il Vice Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Angelo Chiorazzo, a conclusione del suo intervento nella seduta consiliare straordinaria dedicata alla crisi del distretto del mobile imbottito e a quella del comparto automotive, Stellantis e indotto.

Nel suo intervento, Chiorazzo ha sottolineato come la seduta odierna sia stata convocata a seguito della richiesta delle opposizioni, richiamando la distanza crescente tra le scelte della politica e la condizione reale vissuta da lavoratrici e lavoratori lucani.

“Mentre pochi giorni prima di Natale la maggioranza di centro destra si è concessa privilegi con il ripristino dei vitalizi, oggi in Basilicata ci sono famiglie e lavoratori che non sanno se manterranno il proprio posto di lavoro o se riusciranno a trovarne uno nuovo. Oggi il Consiglio regionale discute di crisi industriali mentre fuori dall’Aula ci sono lavoratori in presidio. È un segnale che non può essere ignorato e che chiama tutti a un’assunzione di responsabilità”.

“Il Presidente Bardi – ha continuato Chiorazzo – era assente oggi, così come era assente nella seduta in cui la sua maggioranza ha approvato il ripristino dei vitalizi. È un’assenza che pesa, perché riguarda le due questioni più rilevanti per la credibilità delle istituzioni regionali, i privilegi della politica e le crisi industriali che colpiscono il lavoro. Anche le assenze, in certi momenti, rappresentano una questione di etica ed estetica pubblica”.

Sulla crisi del distretto del mobile imbottito, Chiorazzo ha ribadito la necessità di un cambio di passo nelle politiche industriali regionali.

“Serve istituire e rendere operativo il Distretto interregionale “Murgiano” del mobile imbottito, con il pieno coinvolgimento delle Regioni Basilicata e Puglia. Va sostenuto un territorio prima ancora delle singole aziende, perché crediamo che esista ancora uno spazio reale per il manifatturiero Made in Italy”.  Chiorazzo ha inoltre chiesto all’Assessore regionale allo Sviluppo economico di avviare immediatamente un coordinamento con la Regione Puglia, evidenziando come il distretto interregionale sia indispensabile per aumentare la massa critica del comparto e rafforzarne il ruolo di interlocutore diretto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Per quanto riguarda la crisi di Stellantis e dell’indotto automotive, il Vice Presidente ha richiamato i dati allarmanti contenuti, da ultimo, nel rapporto della Fim Cisl, che certificano il 2025 come l’anno con il livello produttivo più basso nella storia dello stabilimento di Melfi.

“Una crisi che non può essere letta come un semplice effetto della transizione energetica, ma che chiama in causa responsabilità precise di Stellantis, del Governo nazionale, dell’Unione Europea e anche della Regione Basilicata”.

In chiusura, Chiorazzo ha ribadito la proposta di aprire una piattaforma regionale per il lavoro, con un confronto permanente tra Governo regionale e parti sociali, e di istituire una task force regionale per l’occupazione, sul modello di quelle già attivate in passato.

“Le crisi industriali – ha concluso Chiorazzo – non si governano con annunci o incontri episodici. Serve una strategia regionale vera, capace di tenere insieme transizione, coesione sociale e sviluppo. Su questo terreno continueremo a incalzare la Giunta, perché la Basilicata non può permettersi di restare senza una visione”.

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