Papa, cercare la pace significa proteggere i più fragili

“Quante epifanie ci sono già state e quante ne stanno per arrivare! Ma dobbiamo sottrarle alle intenzioni di Erode, alle paure che, come sempre, rischiano di trasformarsi in aggressione.”
Così ha affermato Papa Francesco durante l’omelia della Messa dell’Epifania, ricordando i numerosi conflitti che l’umanità può affrontare, che rischiano di ostacolare e persino di colpire il “Nuovo” che Dio ha preparato per tutti.
“Amare la pace, cercarla, significa difendere ciò che è sacro, e proprio per questo è nascente: piccolo, fragile, delicato come un bambino”, ha continuato il Papa.
“Intorno a noi – ha proseguito il Pontefice – un’economia distorta cerca di trarre profitto da tutto. Lo vediamo: il mercato trasforma in merce anche il desiderio umano di cercare, di viaggiare, di ricominciare.
Chiediamoci: il Giubileo ci ha insegnato a sfuggire quella logica di efficienza che riduce ogni cosa a prodotto e l’essere umano a semplice consumatore? Dopo questo anno, saremo più capaci di riconoscere nel visitatore un pellegrino, nello sconosciuto un cercatore, nel lontano un vicino, nel diverso un compagno di viaggio?”
Il Papa mette in guardia contro i “deliri di potere” e invita a trasformare l’umanità, resistendo alle “tentazioni dei forti”.
“Il Bambino adorato dai Magi è un Bene che non ha prezzo e nessuna misura.
È l’Epifania della generosità senza condizioni. Non ci cerca nei luoghi prestigiosi, ma nelle realtà più umili.” “Le sue strade non sono le nostre strade, e i violenti non riescono a controllarle, né i poteri terreni possono fermarle.”
“È un dono diventare pellegrini di speranza. Ed è ancora più bello proseguire questo cammino insieme! La fedeltà di Dio ci sorprenderà ancora.
Se non trasformeremo le nostre chiese in semplici monumenti, se renderemo le nostre comunità vere ‘case’, se resisteremo uniti alle tentazioni dei potenti, allora saremo la generazione che vedrà l’alba di un nuovo giorno.”
Nel corso dell’omelia, il Papa ha espresso fiducia in una “umanità trasformata non dai deliri di onnipotenza, ma dal Dio che, per amore, ha scelto di diventare carne.”
ANSA
