Premier Groenlandia a Trump: ‘Adesso basta, aperti al dialogo ma nel rispetto’

Il primo ministro della Groenlandia, Jens Frederik Nielsen, ha risposto con fermezza alle ripetute minacce di Donald Trump, che aveva ipotizzato l’annessione del territorio autonomo danese.
“Basta pressioni. Basta insinuazioni. Basta fantasie di annessione. Siamo aperti al dialogo e alla discussione, ma questo deve avvenire attraverso i canali appropriati e nel rispetto del diritto internazionale”, ha scritto Nielsen su Facebook, sottolineando che la Groenlandia non è un bene da acquistare o annettere.
La risposta arriva dopo che Trump aveva ribadito, ancora una volta, l’importanza della Groenlandia per la sicurezza degli Stati Uniti, dichiarando che “abbiamo bisogno della Groenlandia dal punto di vista della sicurezza nazionale”, aggiungendo che la Danimarca non sarebbe in grado di occuparsene adeguatamente.
La Posizione dell’Europa: Sovranità e Integrità Territoriale
Mentre la situazione continua a suscitare polemiche, la Commissione Europea ha preso una posizione chiara e decisa, ribadendo il rispetto dei principi di sovranità e integrità territoriale, come sancito dalla Carta delle Nazioni Unite.
Una portavoce della Commissione ha dichiarato che l’UE continuerà a difendere questi principi “a maggior ragione se viene messa in discussione l’integrità territoriale di uno Stato membro dell’Unione”.
La Groenlandia, che è un territorio autonomo del Regno di Danimarca, appartiene a un sistema politico e amministrativo che le conferisce la possibilità di decidere autonomamente riguardo a modifiche al proprio status. “La Groenlandia è un alleato degli Stati Uniti ed è coperta dall’alleanza NATO. Questo rende la situazione completamente diversa rispetto a quella del Venezuela”, ha sottolineato la portavoce.
Paula Pinho, un’altra portavoce della Commissione, ha aggiunto che l’Unione Europea non ha alcuna necessità che gli Stati Uniti “prendano la Groenlandia”, considerando l’autonomia del territorio danese come un fatto consolidato. “La Groenlandia non è una proprietà che può essere acquistata da chiunque”, ha ribadito Pinho, sostenendo pienamente la posizione del primo ministro groenlandese.
La Risposta della Germania e degli Alleati
Il governo tedesco ha anche preso una posizione netta, ribadendo che “i confini non possono essere spostati con la violenza, e i territori non possono essere annessi in modo forzato”. Il portavoce del cancelliere tedesco, Sebastian Hille, ha sottolineato che la Germania è in stretto contatto con i partner danesi ed europei per sostenere la Groenlandia e il rispetto della sua sovranità.
Anche il Regno Unito ha espresso il suo sostegno alla Danimarca. Il premier britannico Keir Starmer ha dichiarato esplicitamente di essere dalla parte della premier danese Mette Frederiksen, che aveva risposto con fermezza alle dichiarazioni di Trump. “Io sono dalla parte di lei. Ha ragione sul futuro della Groenlandia”, ha detto Starmer, mettendo in chiaro la posizione di Londra in merito alla sovranità della Groenlandia.
La Riflessione Internazionale sul Diritto alla Sovranità
Queste dichiarazioni politiche sono la risposta a un susseguirsi di dichiarazioni di Trump, che, in più occasioni, aveva sollevato la questione dell’annessione della Groenlandia, alimentando speculazioni politiche sul suo futuro. Sebbene il presidente degli Stati Uniti abbia cercato di giustificare le sue intenzioni in termini di sicurezza nazionale, la comunità internazionale ha reagito con una solida difesa dei principi di sovranità e rispetto delle leggi internazionali.
L’Unione Europea e molti Paesi alleati, tra cui la Germania e il Regno Unito, si sono uniti nell’affermare che nessun cambiamento allo status della Groenlandia potrà avvenire senza il consenso esplicito della Danimarca e dei groenlandesi. La questione ha sollevato anche riflessioni più ampie sulla necessità di proteggere l’autonomia territoriale di ogni nazione, nell’era della globalizzazione e delle crescenti tensioni geopolitiche.
Mentre il dialogo internazionale continua, la Groenlandia, pur rimanendo un territorio autonomo sotto la sovranità danese, continua a guadagnarsi il rispetto della comunità internazionale, che non tollera minacce di annessione e ribadisce il diritto di ogni popolo a decidere del proprio futuro in pace e sicurezza.
ANSA
