Lacorazza (PD): «Altro che rumore, il Centrosinistra ha idee e proposte su Stellantis e mobile imbottito»
«Ormai è chiaro: il presidente Vito Bardi ha sbagliato anche la conferenza stampa di fine anno». È duro l’attacco di Piero Lacorazza, consigliere regionale del Partito Democratico, che interviene sulle dichiarazioni del governatore lucano accusandolo di aver trasformato un appuntamento istituzionale in un’occasione di polemica politica contro l’opposizione.
Secondo Lacorazza, invece di rendere conto ai lucani sull’azione di governo e sulle prospettive future della Regione Basilicata, Bardi avrebbe scelto di «attaccare il Centrosinistra», definendolo «attrezzato solo per fare rumore». Un’affermazione che, per l’esponente dem, rappresenta «uno dei più grandi flop politici e comunicativi della storia della Regione».
«Ci sarebbe da ridere – afferma Lacorazza – se la situazione non fosse seria». Una situazione che riguarda direttamente due delle principali crisi industriali del territorio: quella di Stellantis e quella del settore del mobile imbottito. Proprio su richiesta dei consiglieri regionali di Centrosinistra, il prossimo 9 gennaio è stato convocato il Consiglio regionale della Basilicata per discutere di questi temi strategici per l’occupazione e il futuro produttivo della regione.
«Meno male che facciamo rumore», rivendica Lacorazza, sottolineando come l’iniziativa dell’opposizione abbia già prodotto risultati concreti. In vista del Consiglio regionale, infatti, questa mattina si è svolto un confronto di oltre due ore con le rappresentanze delle imprese e del lavoro sulla crisi del mobile imbottito. Un incontro promosso su impulso del Partito Democratico e, in particolare, del consigliere Roberto Cifarelli, che ha depositato un’interrogazione e una mozione condivisa, come riconosciuto dallo stesso assessore regionale allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo.
«Al tavolo – spiega Lacorazza – abbiamo avanzato anche le nostre proposte, dimostrando che il Centrosinistra non si limita alla protesta, ma è portatore di idee e soluzioni. Chi ha partecipato ha potuto constatare che non si tratta di rumore, ma di politica concreta».
Da qui l’affondo finale al presidente della Regione: «Se fossi in Bardi chiederei scusa per il messaggio lanciato con la conferenza di fine anno, oppure licenzierei lo spin doctor. In ogni caso, riconoscerei al Centrosinistra l’onore delle armi». Un “rumore”, conclude Lacorazza, che «aiuta a rendere visibile un’alternativa di governo pronta a misurarsi con le sfide della Basilicata». Saranno poi, come sempre, «le elettrici e gli elettori a decidere».
