Unione Sanità Convenzionata replica a Napoli (FdI): “Dati pubblici e liste che scendono? Bene, cominciamo dai fatti”

Un duro richiamo alla trasparenza arriva da Unione Sanità Convenzionata in risposta al consigliere regionale Michele Napoli (Fratelli d’Italia), che nei giorni scorsi aveva chiesto “dati pubblici” e “liste d’attesa che scendono” nel sistema sanitario lucano.
In una nota, l’associazione sottolinea che non mancano le dichiarazioni di intenti, ma che restano assenti i dati concreti: numeri aggiornati, criteri di programmazione, distribuzione territoriale delle prestazioni, costi e risultati non sono stati resi accessibili ai cittadini né agli operatori. “Abbiamo richiesto formalmente accesso agli atti – scrivono – senza ricevere risposta. Per ottenere ciò che anche Napoli dichiara di volere, dovremo rivolgerci ai giudici”.
Un punto critico riguarda la continuità delle prestazioni sanitarie: dal 2 gennaio, Polimedica e il Vulture Alto Bradano rischiano l’interruzione totale dei servizi SSN, con conseguenze immediate su liste d’attesa, migrazione sanitaria e aumento della spesa privata, a danno soprattutto dei più fragili.
L’Unione Sanità Convenzionata invita le istituzioni a convocare con urgenza un tavolo esecutivo con il Presidente della Regione, l’Assessore alla Salute e tutte le parti sociali, come già richiesto dal Sindaco di Melfi. Solo un intervento immediato, sottolineano, può evitare il blocco delle prestazioni e garantire una gestione trasparente ed efficace delle risorse.
L’associazione ricorda inoltre che tre anni fa lo stesso partito di Napoli criticava l’uso della spesa storica del 2014, sostenendo che le risorse dovessero essere allocate in base ai bisogni reali dei lucani. “Oggi – affermano – continuiamo a vedere squilibri territoriali evidenti: la domanda è semplice, è cambiata la posizione politica?”.
Concludendo, l’Unione Sanità Convenzionata lancia un messaggio di speranza per il 2026: “Auguriamoci che la verità e la cura dei cittadini tornino ad essere diritti reali, vicini alle persone, soprattutto ai più fragili. Noi continueremo a fare la nostra parte con dedizione e umanità”.