Basilicata, l’opposizione chiede al Consiglio di discutere il documento dei sindacati metalmeccanici

I gruppi consiliari di centrosinistra hanno chiesto che il Consiglio regionale della Basilicata torni a discutere il documento unitario dei sindacati metalmeccanici, definito un “pesante campanello d’allarme” per l’economia stagnante della regione.
«Il documento dei metalmeccanici deve rappresentare una sveglia per tutti», afferma Michele Napoli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale. «Noi proviamo a farla suonare da tempo e siamo pronti a fare la nostra parte, consapevoli che a Roma e in Basilicata i governi sono guidati da maggioranze di centrodestra, rispettivamente da Meloni e Bardi».
Sulla stessa linea i consiglieri di opposizione Alessia Araneo (M5S), Antonio Bochicchio (Avs-Psi-Bp), Angelo Chiorazzo (Basilicata Casa Comune), Roberto Cifarelli (Pd), Piero Lacorazza (Pd), Piero Marrese (Pd), Viviana Verri (M5S) e Giovanni Vizziello (Basilicata Casa Comune), che sottolineano la necessità di un confronto immediato sulle crisi industriali.
«Il passaggio di fase è delicato e non si risolve con scorciatoie o semplificazioni – spiegano – ma siamo ormai con un anno di ritardo sul Piano Strategico regionale. Inoltre, le richieste della minoranza per discutere vicende industriali, a partire da Stellantis, sono sempre state ignorate dalla maggioranza».
I consiglieri concludono evidenziando che, pur essendo pronti a collaborare nell’interesse dei cittadini lucani, «da sei anni e mezzo il presidente Bardi e la maggioranza di centrodestra hanno responsabilità di governo. Per questo abbiamo chiesto formalmente che il Consiglio torni a discutere le crisi industriali, con particolare attenzione a Stellantis e al settore del mobile imbottito».