Salvini, ‘la pace a Gaza si deve anche a Netanyahu’

Secondo Matteo Salvini, leader della Lega e vicepresidente del Consiglio, una parte del merito per l’attuale percorso verso una tregua nella Striscia di Gaza va attribuito anche a Benjamin Netanyahu, figura controversa che — a suo dire — “ha mantenuto la propria posizione in un contesto estremamente complesso”.
Durante un comizio a Firenze, in occasione della chiusura della campagna elettorale di Alessandro Tomasi, Salvini ha espresso forte preoccupazione per episodi di antisemitismo in Italia, dichiarando: “È sconcertante che, nel 2025, nel nostro Paese si assista ancora a manifestazioni di odio contro il popolo ebraico, fenomeni che credevamo appartenere al passato più buio della storia. Alcuni esponenti della sinistra stanno giocando con il fuoco”.
Proseguendo, Salvini ha affermato: “Se oggi si discute di fermare le ostilità, di riportare a casa i prigionieri, di ritirate militari e di ricostruzione nei territori colpiti, ciò non è merito di attivisti mediatici o di personaggi simbolici come Greta Thunberg, Roberto Saviano o Ilaria Salis, ma è frutto della determinazione mostrata da leader come il presidente Trump, del coraggio mostrato da figure storiche come papa Leone, e della posizione autonoma del governo italiano, che ha scelto di non seguire acriticamente altri Stati europei nel riconoscimento immediato della Palestina”.
Infine, Salvini ha riconosciuto il ruolo dell’attuale leadership israeliana nel contrastare il terrorismo nella regione, affermando che ciò potrebbe aprire la strada a una coesistenza pacifica in cui “bambini israeliani e palestinesi possano tornare a vivere, studiare e crescere fianco a fianco”.
ANSA