CRONACA

Polimedica ai Sindaci Vulture Alto-Bradano : incontro urgente per tutelare prenotazioni cittadini

Il drastico taglio del budget 2025 disposto dalla Regione Basilicata sta già producendo effetti immediati e potenzialmente devastanti, oltre che su Polimedica, anche e soprattutto sulla comunità del Vulture-Alto Bradano.

A seguito di una prima comunicazione già inviata nelle scorse settimane, Polimedica ha oggi rivolto una nuova e più specifica richiesta a tutti i Sindaci del territorio, chiedendo di ricevere con urgenza una rappresentanza della struttura.

La richiesta nasce da un dato concreto: ad oggi risultano centinaia, in alcuni Comuni migliaia, di prenotazioni di cittadini già fissate presso Polimedica.

Solo a Melfi si superano le mille prenotazioni, a Lavello si sfiorano le quattrocento, a Rionero e Venosa quasi trecento: numeri che testimoniano la portata reale del problema. Molte di queste prestazioni sono tempo-dipendenti o non differibili e, in caso di annullamento, i cittadini rischierebbero di non trovare alternative in tempi e luoghi compatibili con le proprie condizioni di salute.

Polimedica evidenzia come i numeri oggi comunicati ai sindaci rappresentino solo la punta dell’iceberg: alle prenotazioni già fissate, che rischiano di essere annullate, si aggiungeranno tutte quelle che i cittadini non potranno più effettuare da qui a fine anno presso il poliambulatorio. In linea con gli anni precedenti, il dato complessivo rischia di essere almeno triplo, con migliaia di persone che resteranno senza possibilità di accesso alle cure.

“Abbiamo ritenuto doveroso sottoporre ai Sindaci questo quadro concreto – dichiara la Direzione di Polimedica – perché la cancellazione di tali prestazioni non sarebbe soltanto un danno individuale ai pazienti, ma un vulnus al diritto alla salute e una responsabilità sociale che investe l’intera comunità locale, di cui Polimedica è parte socialmente rilevante.

I Sindaci sono i primi rappresentanti dei cittadini: siamo certi che non potranno e non vorranno restare estranei a un problema che riguarda così da vicino la vita delle persone che appartengono alle loro comunità.”

Le conseguenze sono immediate: prenotazioni SSR a rischio cancellazione, attività programmate tagliate, riduzione del personale, impossibilità di mantenere turnazioni adeguate e, soprattutto, il rischio di pregiudizi clinici irreversibili per i pazienti fragili.

A ciò si aggiunge l’assurdità di costringere chi è in cura a Melfi con medici che conoscono il caso clinico a spostarsi a Potenza, Lagonegro o Policoro da professionisti che nulla sanno della sua storia clinica. “Che fine fa così il diritto di libera scelta?”, chiede Cataldi.

La discriminazione appare ancora più evidente se si considera che a Polimedica, che eroga specialità cruciali come cardiologia, pneumologia, endocrinologia, oculistica, ginecologia, neurologia, gastroenterologia e molte altre, sono stati sottratte le risorse necessarie per garantirne la continuità, mentre ad altre strutture vengono assegnate risorse per prestazioni del tutto diverse.

“Se un paziente ha bisogno di una spirometria o di una visita pneumologica, si può davvero rispondere che può fare fisioterapia in un’altra struttura, in un altro comune, solo perché lì c’è ancora capienza di budget?” – aggiunge Cataldi – “È assurdo e per questo è inaccettabile.”

Polimedica chiede quindi ai Sindaci di aprire un dialogo immediato per valutare insieme possibili iniziative a tutela dei cittadini.

Tra queste, anche l’apertura di sportelli di assistenza dedicati alle necessarie nuove prenotazioni presso altre strutture, per evitare disagi dovuti a tempi e luoghi non compatibili con i bisogni di cura dei pazienti e per garantire il più possibile il loro diritto di libera scelta.

Nella consapevolezza che il diritto alla salute non può essere sacrificato in nome di scelte calate dall’alto che mettono a rischio la tenuta sanitaria, sociale ed economica del territorio.

Polimedica S.r.l

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